Lavoro, dove si rischia di più: i 3 livelli di pericolo

In vista della riapertura il Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile sta lavorando su un «indice di pericolo» che divide le attività in livello rosso, giallo e verde

Il Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile sta lavorando su un «indice di pericolo» dei lavoratori classificando le varie attività in vista della riapertura. Lo studio, riportato su Repubblica, si basa su un lavoro dell’Inail e su modelli matematici. Il rischio contagio è stato suddiviso in tre livelli: rosso, giallo e verde.

Livello Rosso

Quello più alto e più pericoloso. Troviamo locali pubblici come bar e ristoranti ma anche dentisti e parrucchieri. Insomma tutte quelle attività che obbligano chi ci lavora ad un contatto molto ravvicinato con la clientela. Inserite qui anche scuole e università.

Livello Giallo

Attività con un rischio moderato: qui si trovano commessi e in generale gli esercenti che lavorano al dettaglio ma anche le fabbriche e gli uffici, sempre che i dipendenti non possano lavorare in smart working, la soluzione, naturalmente, ideale.

Livello Verde

Queste attività dovrebbero essere le prime a ripartire quando il governo darà il via libera. Si tratta dei mobilifici ma anche le attività legali, contabili e assicurative.

(ph: imagoeconomica)