Malagò: «Tutto lo sport d’accordo a fermarsi tranne il calcio»

Il presidente del Coni: «Sarei molto felice se si potesse a settembre ripartire. Anche se non al 100% già sarebbe un segnale significativo»

«Il mondo dello sport mi sembra evidente che oggi, in modo quasi unanime, con tutte le Federazioni, o quasi tutte, sta andando alla chiusura, neanche alla sospensione ma alla cancellazione della stagione agonistica, qualcuna senza polemiche e senza strascichi, qualcuna con qualche colpo di coda che può arrivare da una singola società o dalla Lega in questione. E’ un dato di fatto, è sotto gli occhi di tutti, negarlo sarebbe ridicolo e ipocrita che il calcio vuole andare avanti e quindi si mette in una situazione diversa rispetto alle altre discipline, questo è sicuramente un fatto ormai acclarato».

Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò a Radio Radio sul momento che sta vivendo il mondo dello sport italiano per via del coronavirus, con molte Federazioni che hanno annunciato lo stop dei propri campionati e con il calcio che cerca di ripartire. «Sarei molto felice se si potesse a settembre ripartire. Anche se non al 100% già sarebbe un segnale significativo. Gli allenamenti sono stati vietati per tutti, ma bisogna fare delle distinzioni tra le attività individuali e quelle di squadra, indoor o outdoor. Il governo, a torto o a ragione, con il dpcm ha deciso di vietarli per tutti. E ora ho la sensazione che questo Dpcm verrà prorogato, o dopo il 27 aprile o ai primi di maggio».

(ph: imagoeconomica)

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