Zaia: «Dipendenti ospedali e medici base: 65% tamponati, 1,3% positivi»

Il punto stampa del presidente del Veneto di oggi, 10 aprile. «Entriamo a regime con nuova macchina, 20 mila tamponi al giorno». Sulle donazioni: «Oltre 30 mila donatori, superati i 44 milioni»

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi, venerdì 10 aprile, ha illustrato i dati contenuti nel bollettino della regione. «Crisanti pensa di andare a regime con 20 mila tamponi al giorno con la nuova macchina e ci stiamo attrezzando anche con la partita dei reagenti. Il tampone ad oggi è l’unico sistema diagnostico che ci permette di certificare la diagnosi. Gli altri sistemi, come i kit rapidi, servono per fare degli screening prima del tampone. Noi dal primo giorno abbiamo iniziato con i tamponi. Ne abbiamo ancora molti in magazzino da processare. Inevitabile che il numero dei positivi aumenti. La soglia della terapia intensiva importante per me era 300, ora siamo sotto. Un trend c’è ed è confermato. Noi ad oggi abbiamo curato circa 3.400 persone. Ormai siamo verso gli 800 morti. I nati sono 94».

«Il 65% dei dipendenti degli ospedali e medici di base hanno fatto il tampone, 127 positivi (1,3%) mentre gli infermieri positivi sono l’1,6%. E’ giusto parlare con i numeri. Non voglio giustificare nulla ma me l’avete chiesto».

«Si sta procedendo con le donazioni, ringrazio ancora tutti. Ormai siamo oltre 30 mila persone che hanno donato in Veneto. Siamo a 44 milioni di euro raccolti. Anche tanti prodotti donati, come prosecco, colombe o caffè. Voglio ricordare anche chi si occupa delle pulizie degli ospedali, un grazie anche a loro. Il mio numero di segreteria è 0412792863: chi vuole aggiudicarsi un uovo di cioccolato da 10 chili facciamo una piccola asta, chiamatemi. I soldi andranno a chi ha bisogno di cibo. Base di partenza 100 euro».

«Alessandra di 10 anni mi ha mandato una lettera: «Ho una sorella di 14 anni e un fratellino di 11 anni. Il nostro papà ci ha dato 300 euro per l’uovo di Pasqua e abbiamo deciso di rinunciare e donarli alla Protezione Civile per mascherine e respiratori».

Sulla vicenda di Schiavonia: «Io non so nulla. Sarà questione di qualche mese per riaprire l’ospedale. Se la protesta è perchè non ti fidi di me prendo atto. Non capisco, secondo voi io mi diverto a chiudere ospedali? Gli ospedali torneranno più belli di prima. Non voglio entrare in polemiche. Capisco le persone che siano in disagio ma si parla di 20/30 km da fare in più ma sono passati 50 giorni, non 50 mesi. Abbiamo avuto 800 morti e 3400 persone in ospedale».

««Non si può dire di aprire dopo il 3 maggio se non si liberalizza il commercio delle mascherine. Si ritiri l’ordinanza dei dispositivi. Non possiamo dire alle persone di tornare al lavoro se poi i lavoratori non trovano ovunque le mascherine. Propongo di aprire aziende in forma sperimentale prima del 3 maggio. Prendiamo atto che in Veneto oggi non siamo in lockdown, forse mezzo a causa del silenzio-assenso delle prefetture».

Elezioni anticipate tra fine giugno ai primi di ottobre secondo D’Incà: «Ad oggi va dal 15 ottobre al 15 dicembre ed è rischiosissima perchè i nostri modelli prevedono un ritorno del Coronavirus e quindi saltano ancora. Parlo anche contro gli interessi personali. Ma non è corretto nei confronti dei cittadini. Prima si va a votare meglio è».

«L’Avigan non è ancora arrivato ma dovrebbe arrivare. Non ho poi aggiornamenti sulla terapia con il plasma»

«Bisogna prendere atto che la chiusura si è fatta a macchia di leopardo per aree e tempi diversi, fino al lockdown totale. Io auspico quindi che si riapra con lo stesso principio, gradualmente e possa riaprire prima chi ha chiuso prima. Ovviamente, aprono solo le imprese che possono mettere in sicurezza i loro lavoratori. In Veneto abbiamo giù un primo gruppo di imprese del settore della moda, e del metalmeccanico che si sono candidate per questa sperimentazione in vista della riapertura poi di tutte le attività produttive dopo il 3 maggio. Noi siamo interessati a questa sperimentazione e presenterò al governo il nostro piano perchè penso possa essere un utile contributo in vista del piano nazionale di riavvio totale».