Moretti (Pd): «Perchè librerie sì e altri commercianti no?»

«Se la regola è quella del contapersone, della distanza sociale/personale, delle mascherine e dei guanti ed in questo modo, rispettando e garantendo la sicurezza sanitaria, non comprendo perché alcune attività possono riaprire prima del 4 maggio, mentre tale possibilità è preclusa ad altri negozi ed esercizi commerciali. Qual è la logica? Ritengo ci sia un alto rischio di creare una discriminazione tra commercianti che non porterà nulla di buono: i conti a fine mese devono farli tutti ma le regole non sono altrettanto valide per tutti. Non possiamo permettere che si generi una guerra tra chi può rialzare la saracinesca e chi deve continuare a restare chiuso: invece di andare per ordine cronologico, con il rischio continuo del posticipo, perché le riaperture non possono seguire la ragione ed il buon senso? Basterebbe fare un protocollo per le riaperture, o organizzarle secondo giorni per settore merceologico o zone di contagio». Così in una nota l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti.

Tags: