«Tre morti all’Ipab Trento di Vicenza, serve Comitato famigliari»

Il consigliere comunale di centrosinistra di Vicenza Giovanni Rolando ha presentato un’interpellanza sulle tre persone decedute ieri nella casa di riposo Ipab Trento. «A seguito delle note difficoltà a reperire i DPI dispositivi di protezione individuali, mascherine e guanti soprattutto, necessari per prevenire il contagio, il sottoscritto fin dal sorgere drammatico dell’emergenza sanitaria da coronavirus, ad inizio marzo 2020, presentava una Interrogazione al sindaco e assessore per conoscere se Ipab Vicenza aveva nella disponibilità il fabbisogno occorrente per tutti i 700 anziani ospiti e per tutto il personale costituito da circa 500 persone, operanti nelle sue diverse strutture residenziali e semiresidenziali ubicate in territorio comunale. Senza ottenere alcuna risposta – scrive Rolando -. In data 7 aprile scorso, durante lo svolgimento della Quinta Commissione comunale Sanità/Sociale in audiovideoconferenza, con la partecipazione del vicesindaco/assessore Matteo Tosetto, il sindaco Rucco, il presidente del CdA di Ipab Ermanno Angonese, il sottoscritto poneva all’attenzione dei vertici istituzionali di Comune e Ipab i seguenti punti con domande concrete e specifich – prosegue il consigliere comunale -DINAMICA dei fatti: dall’accoglimento in Casa di riposo “Ottavio Trento” di una donna inserita al Trento, dimessa dall’ospedale civile S. Bortolo, risultata positiva al coronavirus e accolta in una stanza con altra anziana ospite, PROGRAMMA TAMPONI; CONVENZIONE CON ULSS N.8 “BERICA”;  INDAGINE EPIDEMIOLOGICA INTERNA».

«Indicando altresì la necessità di mantenere tale residenza Ipab O. Trento di Contrà S. Pietro, in una sorta di area “cordone sanitario” rispetto alle altre Residenze Ipab del territorio comunale. E formulando, nel contempo, alcune proposte tra le quali: dotare gli anziani ospiti di tablet per mettere in colloquio visivo ospiti e famigliari; implementare- anziché ridurre- le figure di psicologi/psicologhe operanti in Ipab; valutare la possibilità di impiegare nel lavoro di assistenza diretta agli ospiti il personale meno a rischio per età e condizioni fisiche; informare quotidianamente dell’andamento dei tamponi effettuati e dei risultati e ubicazione delle persone che risultassero positive; eventuali trasferimenti in ospedale, persone in isolamento, aree predisposte, gli eventuali decessi, il fabbisogno dei DPI; inserire sul sito Ipab tutte le informazioni giorno per giorno dello stato dell’arte e dell’andamento dell’emergenza virus con dati tabellari per famigliari e opinione e pubblica per la totale doverosa informazione e trasparenza all’opinione pubblica».

Rolando chiede quindi al sindaco di centrodestra Francesco Rucco «se a conoscenza dei fatti succitati e, in caso affermativo, quali misure siano state messe in atto con urgenza per contrastare efficacemente il contagio da virus e salvaguardare la salute degli anziani ospiti e di tutto i personale- medici, infermieri, Operatori Oss- e di quanti lavorano con contratto di cooperazione, di quanti prestano sevizio di volontariato; quanti tamponi si sono eseguiti e per quali residenze avendo presente che il numero di persone lavoratori riguarda un totale di 500 persone; quanti tamponi programmati sono ancora da effettuarsi; se i tamponi sono disponibili; quale il fabbisogno complessivo mensile dei DPI dispositivi di protezione individuali tipo mascherine ffp2, guanti, cuffie, visiere, occhiali, sovrascarpe, camici; se il vertice del Consiglio di amministrazione Ipab e il Comune e la Regione ritengano o meno di attivare un Comitato dei famigliari per ogni Residenza, così da verificare passo passo l’adeguatezza delle misure, suggerire migliorie, segnalare ogni urgenza».

 

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