Coronavirus, “per mani secche impacchi notturni di vaselina”

Roma, 14 apr. (Adnkronos Salute) – Le mani secche possono sembrare un piccolo prezzo da pagare a favore della salute pubblica, in tempi di pandemia: lavare le mani con acqua fredda o tiepida e sapone per almeno 20 secondi, insistendo accuratamente tra le dita, è la prima raccomandazione da seguire. E secondo le dermatologhe della Harvard Medical School Janelle Nassim e Kristina Liu, basta seguire alcuni accorgimenti per limitare i danni alla pelle. Come fare delle vere e proprie maschere notturne di vaselina, indossando guanti di cotone, per far assorbire alla pelle umidità e morbidezza.
La temperatura dell’acqua non sembra influenzare l’eliminazione dei germi e se l’acqua estremamente calda può essere più dannosa per la pelle si può benissimo optare per quella fredda, iniziano con il consigliare le esperte americane. Asciugare le mani con un asciugamano pulito evitando di strizzare o sfregare con forza. Mentre la pelle è ancora leggermente umida, applicare una crema idratante in quantità, per bloccare immediatamente l’umidità e ripristinare la barriera lipidica. Gli ingredienti utili da cercare sulle etichette delle creme idratanti sono oli minerali, ceramidi e/o glicerina. Come regola generale, i prodotti confezionati in barattolo o in tubo hanno una consistenza più spessa e quindi più idratante.
Qualsiasi sapone è efficace contro il coronavirus se viene utilizzata la corretta tecnica di lavaggio delle mani. La ragione sta nella sua chimica: il sapone è un tensioattivo, un tipo di composto che forma micelle, palline di molecole di sapone che catturano e intrappolano sporco, olio e germi. Il sapone ha anche la capacità di dissolvere i lipidi (grassi) e ciò gli consente di scomporre l’involucro esterno di alcuni virus, incluso il coronavirus. Quindi, usare il sapone per lavarsi le mani aiuta in due modi: allenta la presa tra la pelle e il virus e aiuta a spezzare i legami che tengono insieme il virus.
Qualsiasi prodotto a base di sapone che ha queste proprietà, inclusi il sapone tradizionale, il sapone idratante, il sapone per i piatti o il sapone ‘naturale’, funzionerà allo stesso modo. I saponi contenenti ingredienti idratanti possono essere meno aggressivi per la pelle. Fra gli ingredienti che contengono ci sono glicerina, ceramidi e acido ialuronico. Per chi ama optare per prodotti naturali, saponi contenenti olio di avocado, burro di karité, olio di cocco o olio di jojoba, sono anche buoni ingredienti idratanti.
Molti saponi contengono però ingredienti che possono scatenare la dermatite da contatto. Per la maggior parte delle persone questo non è un problema, ma è importante considerare che, se si ha una pelle sensibile, l’eczema o una storia di allergie ai prodotti cosmeceutici, occorre optare sempre per saponi delicati. Allergeni da contatto comuni da evitare nei saponi sono le fragranze, metilisotiazolinone, metilcloroisotiazolinone, cocamidopropil betaina e balsamo del Perù.
Se il sapone e l’acqua non sono disponibili, le autorità sanitarie raccomandano l’uso di disinfettanti per le mani a base di alcol (controllare l’etichetta per almeno il 60% di etanolo o il 70% di alcol isopropanolo). Dopo aver usato il disinfettante per pulire le mani, occorre attendere che il prodotto si asciughi completamente prima di applicare una crema idratante.
Per rimediare ai danni della giornata, prima di coricarsi si può usare un prodotto ancora più idratante, come un unguento. Un’ottima opzione è la semplice vaselina, che è densa e occlusiva, eccellente per bloccare l’umidità e non contiene ingredienti aggiuntivi che potrebbero irritare la pelle. Per casi estremi, si può applicare sotto guanti di cotone bianco da portare durante la notte. Se si sviluppa dermatite o grave irritazione molti dermatologi continuano a offrire visite ai pazienti tramite telemedicina e potrebbe essere una buona idea contattarne uno.

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