Galli: «Vacanze? Al mare tra luglio e agosto ma solo in Italia»

L’infettivologo elogia il modello Veneto di “lockdown soft”: «Non sarebbe male riuscire a farlo un po’ ovunque»

«Non mi sento di criticare le indicazioni che il Veneto ha deciso di assumere, perché per molti versi sono quanto credo non sarebbe male riuscire a fare un po’ dovunque». Queste le parole al Tg4 di Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano sul lockdown soft che ha deciso di adottare il governatore Luca Zaia. «E’ un approccio che non solo alla lunga, ma anche alla breve può rendere in maniera importante per il contenimento dell’infezione e la ripresa però deve essere realizzabile, cioè deve essere sostenibile». Galli ha concluso ricordato anche comunque «in Veneto la situazione è diversa dalla Lombardia».

Galli conclude con un briciolo di speranza all’estate: «Se tra maggio e giugno riusciremo a fare quello che va fatto non è impossibile che in luglio e in agosto si riesca ad andare anche al mare, in fondo le vacanze sono un pezzo importante del nostro Pil. E’ abbastanza evidente che quest’anno chi potrà fare delle vacanze le dovrà fare per forza nel nostro Paese e non fuori: non importeremo valuta importante, ma magari non ne esporteremo neppure».

(ph: shutterstock)

Tags: