Coronavirus, da Regione Veneto quasi 13 milioni per famiglie e lavoratori

Il maxiemendamento è stato presentando oggi in prima commissione. Ecco come saranno suddivisi

Presentato alla Prima Commissione consiliare un maxiemendamento del valore di 12 milioni 800 mila euro alla variazione di bilancio del 25 marzo scorso, oggi, la giunta regionale del Veneto ha proseguito il lavoro di individuare e liberare fondi da destinare ad interventi a sostegno di famiglie e tessuto economico a fronte dell’emergenza sanitaria in corso. Sommando l’importo della variazione originaria (5.000.000 euro), il provvedimento odierno consentirà di raggiungere la somma di oltre 18 milioni di euro, grazie ad una revisione dei vari budget assegnati con ‘approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022. L’emendamento presentato, raggiunge la cifra complessiva, di 12,8 milioni, sommando 4.760.020 euro recuperati dalla disponibilità dei vari assessorati, 7.834.762,20 euro dall’avanzo 2019 del Consiglio Regionale, 205.217,30 euro dal fondo di riserva per le spese obbligatorie.

«L’emergenza sanitaria si sta dimostrando sempre di più anche sociale – sottolinea il Vicepresidente e Assessore al Bilancio Gianluca Forcolin -. Si è continuato, quindi, a lavorare nella direzione di riuscire a liberare il maggior numero di risorse in favore di azioni che sostengano la gestione dell’emergenza e ne favoriscano il superamento. La forte sinergia tra gli Assessori, il Consiglio ed i vari uffici al lavoro ci ha consentito, dopo la prima tappa della variazione presentata il mese scorso, di raggiungere anche questo nuovo risultato che ci permette di investire ulteriori quasi 13 milioni di euro. E un risultato significativo perché le somme individuate andranno destinate per il sostegno concreto alle famiglie ed ai lavoratori, due ambiti particolarmente coinvolti dalle restrizioni in atto. Ma senza dimenticare i servizi assistenziali agli anziani e le infrastrutture perché stiamo pensando al superamento di questa situazione ma anche alla ripartenza».

Come sarà suddiviso

4 milioni e 500 mila euro per interventi a sostegno al sistema delle scuole paritarie dell’infanzia e asili nido. 3 milioni per contributi alle famiglie per il pagamento delle rette delle case di riposo. 1 milione e mezzo per sostenere le famiglie degli alunni del sistema scolastico tramite “Buono Scuola”. Un altro milione e mezzo per interventi di
sostegno per il pagamento dei canoni di locazione. Un altro milione e mezzo come ulteriore contributo alla cassa integrazione dei lavoratori, estendendo il sostegno anche ai dipendenti delle IPAB, raggiungendo così la somma totale di 7 milioni (5 milioni e mezzo già presenti nella originaria manovra di variazione). 500 mila euro da destinare tramite l’Anci agli Enti Locali per progettualità che favoriscano il lavoro agile. 300 mila euro da destinare alla progettazione di lavori urgenti ed indifferibili per la messa in sicurezza della linea ferroviaria Adria-Mestre.