Guccini: «A fine emergenza non saremo migliori, gli uomini non imparano»

«Anche dopo l’11 settembre si diceva che sarebbe cambiato tutto ma non è cambiato nulla. E’ nella natura umana il dimenticarsi presto delle tragedie passate per riprendere la vita di sempre»

«In questo periodo di isolamento forzato faccio quello che facevo prima, più o meno. Mi muovo poco, ascolto audiolibri, scrivo e guardo un po’ la tv. Non ascolto molta musica da anni, niente. Non suono neanche più la chitarra, credo di non esserne più capace, ammesso che lo fossi stato». La quotidianità di Francesco Guccini in emergenza Coronavirus non è cambiata molto come ammette lui stesso ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

L’artista italiano inoltre non crede che da questa esperienza ne usciremo migliori: «Anche dopo l’11 settembre si diceva che sarebbe cambiato tutto ma non è cambiato nulla. Gli uomini non imparano. E’ nella natura umana il dimenticarsi presto delle tragedie passate per riprendere la vita di sempre».

(ph: Wikipedia/Bruno from Roma, Italia)