Carraro: «Calcio non chieda privilegi non concessi ai cittadini»

Secondo il dirigente sportivo si deve «terminare la stagione entro il 20 ottobre e iniziare il prossimo campionato già a dicembre 2020 giocando anche d’estate»

«Ci vuole logica e sensibilità: il calcio non può isolarsi sotto una maxi campana di vetro». Secondo il padovano Franco Carraro, «è giusto che si faccia l’impossibile per far ripartire le competizioni calcistiche, ma lo sport è promiscuo per definizione e quella che era la sua forza ora è diventata la sua debolezza». Il dirigente sportivo, in un’intervista a Repubblica precisa: «E’ bellissimo che il calcio ricominci, ma solo una decina di squadre può sostenere le raccomandazioni scientifiche dei controlli per tutti. E poi non è giusto che il pallone chieda privilegi che non sono concessi ai cittadini, come ad esempio i tamponi».

Secondo Carraro «bisogna darsi un ampio respiro e terminare la stagione calcistica entro il 20 ottobre, a seguire le competizioni internazionali. Iniziare il prossimo campionato nel dicembre 2020 e giocare anche d’estate».

(ph: imagoeconomica)

Tags: