Zaia: «Parcheggi pieni, non costringetemi a rimettere i 200 metri»

Il presidente del Veneto nel punto stampa di oggi: «Da oggi basta attese nei tamponi, referti in 24 ore». E sul lockdown: «Non esiste più, basta prosciutto davanti agli occhi. La fase due è iniziata»

Il presidente del Veneto Luca Zaia, leggendo il bollettino della Regione nel punto stampa di oggi, martedì 14 aprile, ha dichiarato: «Anche oggi bollettino positivo, siamo al decimo giorno. Ma continuo a ripetere che non si deve abbassare la guardia. La preoccupazione è che non ci sia un ritorno del virus. La macchina dei tamponi è stata collaudata e da oggi dovrebbe andare a regime. Riesce a processare circa 9 mila tamponi al giorno. Ricordo che ogni Ulss ha la loro base per processare tamponi quindi spero si arriverà ben sopra i 15 mila al giorno. Da oggi non c’è più magazzino, non ci sono più attese nei tamponi. In 24 ora si potrà avere il referto. Stanno calando anche le persone in isolamento».

«Abbiamo raggiunto i 30547 donatori, ringrazio tutti. Siamo l’unica regione che non applica tasse regionali quindi per noi sono importanti. Abbiamo superato i 47 milioni. Mi scrive Aurora di 5 anni che vive a Padova ed ha inviato 100 euro con dei disegni, grazie».

«Rispetto alla mortalità sui casi trattati i dati che noi abbiamo oggi ci dicono che in Veneto (15,7%) è metà rispetto alla media nazionale (31,3%)».

«Di fatto per i tamponi nelle case di riposo siamo al giro di boa. Stiamo parlando di 60 mila persone».

«L’ordinanza ha creato dibattito. Le mascherine se non sei nel giardino di casa vanno sempre portate. Se si esce di casa si mette la mascherina. Non le trovo, cosa faccio? Può sempre coprirsi naso e bocca con un foulard. La distanza: abbiamo preso pari pari la frase nel DPCM del presidente dei ministri. La distanza è logico che è molto prossima all’abitazione. Non posso vedere immagini di parcheggi dei rifugi pieni di macchine. Se fate così mi costringete a rimettere l’ordinanza. Io trovo ingiusto che per colpa di qualcuno tutti devono essere penalizzati. Vi sto chiedendo l’ultimo sforzo. In spiaggia e in montagna non si va. Si resta nel proprio comune di residenza. Si esce di casa limitatamente ad un raggio dove si possa vedere l’abitazione. Io aspetto ancora 24 ore, se mi arrivano ancora foto di gente che fa scampagnate prenderò provvedimenti. Se vi viene voglia di fare due passi in più pensate ai bambini immunodepressi, agli oncologici e agli anziani. Dobbiamo prendere atto che dobbiamo convivere con il virus e per questo si deve rispettare le regole ed avere pazienza. Torneremo più liberi di prima ma ci vuole attenzione. Vi ricordo che le aziende le apre e le chiude per legge il governo come per le scuole, non è competenza nostra. Il lockdown non esiste più, basta prosciutto davanti agli occhi, guardiamo in faccia la realtà. La fase due è iniziata. Voglio sottolineare che la nostra ordinanza è più restrittiva del DPCM».