Zaia: «Siamo in fase 2, entro maggio verso quella finale»

Il presidente Zaia nel punto stampa di oggi: «Abbiamo fatto più trapianti quest’anno, in piena emergenza, rispetto all’anno scorso. Macchina dei tamponi a regime, vorremmo comprarne un’altra»

«Ufficialmente la macchina dei tamponi è andata a regime». Inizia con questa frase la conferenza stampa di oggi, 15 aprile, di Luca Zaia. Dopo aver letto il bollettino regionale di questa mattina, il presidente ha detto: «Secondo i modelli matematici per i primi di maggio si dovrebbe, in teoria, andare verso la fase finale. Non abbassare la guardia e chiedere il rispetto delle regole. Ricordo che noi abbiamo applicato con la mia ordinanza il decreto di Conte. Anzi, ancora più restrittiva. E’ innegabile che siamo in fase 2, la ripartenza sta già avvenendo. Presenteremo un piano di ripartenza con tutte le attività di tutela dei lavoratori ed operatori. Abbiamo due obbiettivi: riguardare la nostra salute e quella degli altri. Evitare le scampagnate e le passeggiate di chilometri e in compagnia di altre persone. Non si fanno i pic nic a meno che non sia nel terrazzino o nel giardino solo con il nucleo familiare. Non bisogna strafregarsene dell’uso della mascherina. Guardate che sarà condizione necessaria finchè c’è il virus. Torneremo più liberi di prima ma bisogna fare un percorso fatto bene e rispettare le regole».

«Davide 9 anni autistico e iperattivo vedendo le mie conferenze stampa ha rotto il salvadanaio e ci ha donato 40 euro. 1 euro se l’è tenuto per un lecca lecca. Grazie Davide. Ci arrivano anche tanti disegni. L’uovo di Pasqua di 10 chili è stato aggiudicato dal signor Semsi Munir, titolare della Starsystem srl per 30 mila euro».

«Trapianti fatti da gennaio ad aprile sono stati 162 rispetto ai 145 dell’anno scorso. Superati in pieno periodo di crisi da Coronavirus».

«Vorremmo comprare un’altra macchina dei tamponi. Oggi non riusciamo a fare tamponi a tappeto, se avessimo più capacità potremmo fare tamponi in più rispetto alle aziende ma la procedura è complessa»».

«Non voglio contraddire la Donazzan ma sono contrario alla riapertura delle scuole, è troppo rischioso. Il problema del rientro va afforntato a settembre, a ottobre novembre dovremmo avere un ritorno del contagio del Coronavirus».

«Da lunedì Schiavonia riaprirà il punto nascita. A 60 giorni siamo già in ripartenza con gli ospedali. Piano piano si torna alla normalità».

«Il turismo sta soffrendo e bisogna aiutarlo ma tanti operatori non hanno ancora gettato la spugna. Quindi non fasciamoci la testa, io non credo che sarà un disastro. Gli albergatori di Jesolo ci dicono che i turisti tedeschi che hanno già prenotato, sia nei campeggi che negli alberghi, hanno dato disdette per il 7%: molto poco, significa che c’è una attesa. La storia dei box in plexiglass è inquietante. Facciamo le saune sotto il sole».