Coronavirus: Unicef, milioni di bambini esposti a sempre più pericoli online

Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) – “Più di 1,5 miliardi di bambini e giovani sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole nel mondo. Molti di questi studenti frequentano lezioni e socializzano maggiormente online. Passare più tempo su piattaforme digitali può renderli vulnerabili a sfruttamento sessuale e adescamento online, mentre i predatori del web cercano di sfruttare la pandemia di Covid-19. La mancanza di contatto fisico con amici e compagni può portare ad una maggiore assunzione di rischi, per esempio inviando immagini a sfondo sessuale, mentre un tempo sempre maggiore e incontrollato online può esporre i bambini a contenuti potenzialmente dannosi e violenti e a un maggiore rischio di cyberbullismo”. Il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo mette in guardia dai rischi online cui sono maggiormente esposti milioni di bambini a causa del lockdown per la pandemia di Covid-19.
“La pandemia di coronavirus ha portato a una crescita senza precedenti di tempo speso davanti allo schermo”, ha dichiarato Howard Taylor, direttore generale della Global Partnership to End Violence. “La chiusura delle scuole e le strette misure di contenimento comportano che sempre più famiglie utilizzino la tecnologia e soluzioni digitali per consentire ai bambini di studiare, divertirsi e connettersi con il mondo esterno, ma non tutti i bambini hanno le conoscenze, le competenze e le risorse necessarie per essere al sicuro online”.
L’Unicef insieme ai suoi partner – Global Partnership to End Violence Against Children, International Telecommunication Union (Itu), Unesco, Unodoc (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), WeProtect Global Alliance, Oms, e World Childhood Foundation Usa – sta lanciando una nuova nota tecnica per chiedere ai governi, alle industrie delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione, insegnanti e genitori di stare allerta, di attuare misure urgenti per limitare potenziali rischi e di assicurare che le esperienze online dei bambini siano sicure e positive durante il Covid-19.
“All’ombra del Covid-19, le vite di milioni di bambini sono temporaneamente ridimensionate a casa e davanti gli schermi. Dobbiamo aiutarli a navigare in questa nuova realtà”, ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale Unicef. “Chiediamo ai governi e al settore industriale di unire le proprie forze per tenere i bambini e i giovani al sicuro online attraverso dispositivi di sicurezza potenziati e nuovi strumenti per aiutare genitori e formatori a insegnare ai propri bambini come usare internet in modo sicuro”.
Le prime azioni raccomandate per limitare i rischi online per i bambini durante il Covid-19 comprendono: da parte dei governi di rafforzare i servizi fondamentali di protezione dei bambini per essere sicuri che restino aperti e attivi durante la pandemia; formare operatori dei servizi sanitari, sociali e scolastici sull’impatto che il Covid-19 potrebbe avere sul benessere dei bambini, compresi gli aumentati rischi online; ampliare le iniziative di sensibilizzazione e formative sulla sicurezza online dei bambini e assicurare che i fornitori di servizi sociali, le scuole, i genitori e i bambini conoscano i meccanismi locali di denuncia e abbiano numeri di supporto a linee di sostegno e linee dirette locali.
Da parte dell’industria delle tecnologie di informazione di assicurare che le piattaforme online abbiano rafforzato le misure di sicurezza e salvaguardia, soprattutto gli strumenti per l’apprendimento virtuale, e che siano facilmente accessibili a insegnanti, genitori e bambini; promuovere e facilitare i servizi di orientamento per la sicurezza dei bambini e le linee di sostegno; sviluppare politiche standard di moderazione in linea con i diritti dei bambini; utilizzare misure di protezione integrate, innovandole adeguatamente, e fornire la connettività Internet per migliorare l’accesso dei bambini svantaggiati delle famiglie a basso reddito.
Da parte delle scuole di aggiornare le attuali politiche di salvaguardia affinché tengano conto delle nuove realtà di apprendimento da casa dei bambini; promuovere e monitorare ambienti online sicuri e assicurare che i bambini abbiano accesso continuativo a servizi di consulenza delle scuole.
I genitori invece dovrebbero assicurare che i dispositivi dei bambini abbiamo software e programmi antivirus aggiornati; avere un dialogo aperto con i bambini su come e con chi stiano comunicando online; lavorare con i bambini per stabilire regole su come, quando e dove internet può essere utilizzato; essere attenti a segnali di stress nei bambini che potrebbero emergere in relazione alle loro attività online, avere familiarità con le politiche del distretto scolastico e i meccanismi di denuncia locale e avere accesso, a portata di mano, ai numeri delle linee di supporto e alle linee dirette.

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