Donna in stato confusionale corre nuda in paese: tutti a filmarla, nessuno la aiuta

Brutto episodio a Montebelluna che ha fatto infuriare il sindaco Favero: «Vergogna, di fronte al dramma di una persona avete ceduto alle pruderie e al voyeurismo. Pensate se fosse successo a qualcuno a voi caro»

Scompiglio e stupore questa mattina a Posmon di Montebelluna (Treviso) dove il coordinatore della Protezione civile, Antonio Netto, si è trovato davanti una donna in stato confusionale che correva senza nessun indumento addosso. Netto ha subito fermato la donna e chiamato le forze dell’ordine ma, mentre ne attendeva l’arrivo, è stato costretto a fare scudo alla donna per sottrarla alle attenzioni morbose di chi tentava di filmarla o fotografarla. In poco tempo sui social sono diventati virali i video e le foto alla povera giovane, cosa che ha particolarmente infastidito il sindaco Marzio Favero.

«La notizia del giorno non è affatto quella che una giovane donna in evidente stato confusionale abbia fatto una corsa nuda in una via della città, bensì che dei cittadini invece di soccorrerla o di chiamare il Pronto soccorso o la Protezione civile abbiano ritenuto divertente filmarla e fotografarla per postare immediatamente le immagini e i filmati su Facebook e Whatsapp con una totale mancanza di rispetto non solo per la ragazza ma anche, per la propria dignità di persone. Dopo un mese di reclusione in casa, vi sono cittadini e cittadine che stanno crollando di fronte allo stress psicologico. Probabilmente la giovane donna oggetto di attenzione avrà accumulato stress su stress ma non sta a noi cercare di ricostruire le cause del suo comportamento alterato né di giudicarla però è una vergogna che di fronte al dramma di una donna, molti cittadini e cittadine abbiano ceduto alla pruderie e al voyeurismo – ha detto il primo cittadino -. Evidentemente non hanno perso un secondo per domandarsi se avrebbero gradito che ad essere oggetto di una pubblicità simile potesse essere una persona a loro congiunta o amica. Per costoro è venuto meno qualsiasi rispetto umano o cristiano. Ci divertiremo molto se dovessimo scoprire che in internet circolano immagini o filmati che ci riguardano mentre stiamo compiendo qualcosa di cui in fase successiva potremo provare vergogna?».

La donna è stata accompagnata in ospedale. «Spero che la Polizia postale provveda nel limite del possibile a far rimuovere queste immagini e filmati. Esprimo il mio augurio alla giovane donna protagonista di questo gesto di potersi ristabilire al più presto ed esprimo la mia solidarietà ad Antonio Netto, il nostro encomiabile capo della Protezione civile, che, per essersi messo a scudo fra il corpo della giovane e i morbosi fotografi dilettanti, si trova ad essere oggetto di ironie immeritate e soprattutto alla fine della fiera prive di intelligenza», ha concluso Favero.