«Basta “impiccarsi” sui 200 metri, fateci uscire con guanti e mascherine»

Tosi a Sboarina: «Non importa quanto ci si sposta, basta farlo in sicurezza. Non possiamo stare a casa in eterno, con il virus bisogna conviverci»

«Fossi Sboarina mi concentrerei più sul far rispettare ai veronesi la regola di uscire rispettando le distanze tra le persone e muniti dei dispositivi di sicurezza individuale come guanti e mascherine, indipendentemente da quanto percorrono. Piuttosto va punito il cittadino che non rispetta le regole di prudenza, senza prendere di mira genericamente tutta la collettività che invece da oltre un mese è a casa con disciplina e senso civico e ha imparato a muoversi rispettando le distanze interpersonali». Queste le parole dell’ex sindaco di Verona, Flavio Tosi, all’attuale primo cittadino Federico Sboarina.

«Come spiega la professoressa Ilaria Capua, con il virus bisognerà conviverci: all’aria aperta la trasmissione è possibile non oltre i due metri, se si indossa la mascherina si evitano comunque rischi – continua -. Quindi più che vietare gli spostamenti o impiccarsi ai 200 metri più 200 metri meno, bisogna cominciare a prendere provvedimenti che tengano conto di come effettivamente il virus si trasmette e basare libertà e restrizioni esclusivamente su quelli».

Anche perché, conclude Tosi, «ha ragione Zaia quando dice che la fase uno in Veneto di fatto è terminata e che il 60% delle aziende sono aperte. Quindi ancora soffermarsi solo sul diktat dello stare a casa inizia a diventare un po’ fuori luogo. Anche Verona deve darsi delle regole in conformità con quelle del Veneto».

(ph: imagoeconomica)

Tags: ,