Salvini: «Manderei i miei figli a scuola se riaprisse l’11 maggio»

Il leader della Lega parla della gestione politica dell’emergenza: «Se le Regioni avessero aspettato lo Stato, i tre quarti dei respiratori e delle mascherine non sarebbero mai arrivati»

Alla domanda “Se la scuola riaprisse l′11 maggio, manderebbe i suoi figli?” Matteo Salvini rispondere: «Sì che li manderei, purchè siano garantiti sanificazione, distanze e dispositivi di protezione». Il leader della Lega ai microfoni di Rtl 102.5 ha detto: «Lavoro con il governo che c’è ma è chiaro che per ricostruire c’è bisogno della collaborazione di tutti. Se decidi di far da solo non farmi fare cinque riunioni per parlare di proposte che poi mi vengono bocciate. Per ricostruire serve il meglio: lascio ai cittadini stabilire se questo è il meglio, ma non è il momento di entrare nel merito».

Poi un’altra stoccata al governo: «Se le Regioni avessero aspettato il livello centrale, i tre quarti dei respiratori che hanno permesso di salvare tante vite umane, non sarebbero mai arrivati. Lo stesso vale per le mascherine. Se avessero aspettato l’intervento dello Stato sarebbe arrivato un quinto di tutto questo. Come si può aspettare qualcosa che non arriva o che devo aspettare perché le cose vanno fatte tutte insieme dalle regioni… Penso che una competizione tra le regioni abbia fatto bene».

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