Morti per Covid in case di riposo, prime indagini in Veneto

«Fascicoli conoscitivi» a Padova e Vicenza. Il Codacons presenta un esposto anche nel Veronese

Padova

I 28 morti nella Casa di riposo di Merlara, in provincia di Padova, ha fatto scattare le indagini del procuratore capo di Rovigo, Carmelo Ruberto, che ha dato incarico ai Nas dei Carabinieri per acquisire le cartelle cliniche dei deceduti e i documenti interni per accertare se siano state rispettate tutte le procedure disposte dalla Regione Veneto sul fronte della sicurezza di ospiti e operatori ai primi di marzo scorso. Il fascicolo per il momento non ipotizza nè reati nè indagati, ma si tratta di un’indagine conoscitiva. Anche la procura di Padova, dopo l’esposto del Codacons, ha aperto due fascicoli, anche questi per il momento senza ipotesi di reato sui decessi avvenuti alla Casa Breda e l’Istituto Configliachi.

Verona

Il Codacons annuncia sulle pagine del Corriere del Veneto, di aver presentato un esposto-denuncia anche in procura di Verona dove parla di «strage degli anziani nelle Rsa scaligere». Le case di riposo dove dovrà essere fatta chiarezza vanno da Villa Bartolomea a Legnago, da Colà di Lazise a Sommacampagna fino a Castelnuovo del Garda

Vicenza

Grande cautela in procura di Vicenza che ha ricevuto segnalazioni ed esposti ma al momento solo fascicoli esplorativi senza indagati ed ipotesi di reato. Qualche giorno fa Maria Teresa Turetta del Cub Vicenza dopo la notizia dei decessi di tre ospiti dell’Ipab Trento aveva dichiarato: «È opportuno che si accertino i fatti perché da sole le rassicurazioni della dirigenza e quelle dell’Usl non sono sufficienti. Sarebbe auspicabile una ricognizione dei fatti accaduti anche da parte della autorità giudiziaria che ha tutti gli strumenti per poterlo fare».

(ph: imagoeconomica)