«Ripartire subito o sarà la fine del made in Italy»

Il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Berton: «Le Olimpiadi 2026 siano uno dei nostri fari. Sbloccare tutte le attività produttive il prima possibile»

«Carlo Bonomi è chiamato a guidare un passaggio cruciale per l’economia di questo Paese. In ballo c’è il futuro delle nostre imprese e del Made in Italy. Dobbiamo fare squadra come mai prima d’ora e pretendere dalla politica, a tutti i livelli istituzionali, quelle risposte che tardano ad arrivare e che non solo sono urgenti ma vitali». Così la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton che aggiunge: «Con questo passaggio di consegne gli industriali italiani lanciano l’ennesimo segnale di coesione e unitarietà dopo un confronto serrato e contrassegnato dalla massima operatività. Ora Bonomi ha pieno mandato per rappresentarci in ogni tavolo e sostenere le ragioni di chi produce e manda avanti l’economia».

Le Olimpiadi del 2026 «devono rimanere uno dei nostri fari, ora però dobbiamo sbloccare tutte le attività produttive il prima possibile, lanciando un messaggio di fiducia e affidabilità ai nostri fornitori esteri, ribadendo la nostra eccellenza e il nostro ruolo all’interno delle catene di approvvigionamento».

Berton conclude: «Auguro a Bonomi un buon lavoro. Da parte degli industriali bellunesi ci sarà il massimo supporto. La sfida che abbiamo davanti è epocale e noi ci saremo. Sono certa che saprà ascoltare anche i diversi territori e le loro specificità, vera ricchezza dell’intero sistema Paese».

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