Verona, migranti contagiati all’hotel Monaco: trasferiti i negativi

Il sindaco Sboarina: «Le mie richieste sono due: sorveglianza attiva perchè le regole valgono per tutti e non si deve uscire. E svuotare l’hotel usato per i non positivi appena possibile»

La Prefettura di Verona, che gestisce il Centro di accoglienza straordinaria per i richiedenti asilo, ha disposto lo spostamento di 40 migranti all’hotel Valpantena, dopo che nel Cas all’hotel Monaco sono stati diagnosticati dei soggetti positivi. E’ scattato pertanto il protocollo sanitario previsto dall’Ulss 9 Scaligera, che obbliga all’isolamento sia le persone positive al test sia quelle con cui sono state a contatto. Si tratta di una soluzione temporanea, come chiesto stamattina dal sindaco Federico Sboarina durante il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dopo il periodo di quarantena e la fine dell’emergenza, la situazione tornerà come prima.

«Le due richieste che ho fatto al Comitato ordine pubblico sono la sorveglianza attiva dei due centri e lo svuotamento dell’hotel Valpantena non appena possibile – ha detto il sindaco -. Si tratta quindi di una sistemazione temporanea per permettere l’isolamento dei casi positivi, come prevedono i protocolli sanitari. Tutte queste persone sono controllate: all’interno la Prefettura ha anche disposto un servizio di guardie giurate, mentre all’esterno ci sarà la sorveglianza costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale. Le regole sulla quarantena sono chiare per tutti e non è permessa l’uscita dai centri. Cosa che già avviene dai primi di aprile
all’hotel Monaco, quando sono stati riscontrati i primi due casi positivi e da subito la Prefettura ha disposto la sorveglianza, impedendo alle persone che erano nel Cas di uscire. I tamponi eseguiti successivamente su tutti gli ospiti hanno riscontrato ulteriori soggetti positivi. Non appena sarà conclusa la fase dell’isolamento, ho chiesto che i richiedenti asilo facciano ritorno alla sistemazione originaria».

(ph: imagoeconomica)