Rovigo, “operazione lockdown”: giovani ladri beccati a fare aperitivo

I carabinieri del Nucleo Investigativo in collaborazione con quelli della Compagnia di Rovigo hanno arrestato tre giovani, di 26, 19, 20 e 29 anni, tutti residenti nel Polesine, per 15 furti nelle case, tra tentati e consumati, compiuti a vario titolo ed in concorso tra loro, commessi tra le provincie di Rovigo (sei episodi), Verona (sette), Padova (uno) e Ferrara (uno). Lo schema era che una volta raggiunta l’area interessata, due elementi scendevano e si muovevano a piedi mentre il terzo “perlustrava” l’area in auto. I due appiedati suonavano quindi i campanelli delle case, apparentemente in modo casuale, e in assenza di risposta passavano all’azione, anche arrampicandosi su grondaie e terrazzini, per poi forzare gli infissi. Una volta nell’abitazione, concentravano il loro interesse su denaro, gioielli e orologi di pregio.

Terminato il colpo, coordinandosi con telefoni cellulari intestati a prestanome, si ricongiungevano e lasciavano velocemente l’area con la stessa auto con cui erano arrivati. L’indagine ha consentito inoltre di denuciare i primi tre per aver più volte disatteso gli obblighi di permanenza presso l’abitazione. La sorveglianza proseguiva anche durante il periodo di “lockdown” decretato a seguito dell’emergenza Coronavirus (da qui il nome dell’indagine), permettendo di osservare e contestare ai primi tre ripetute violazioni della normativa in vigore. Medesima violazione veniva nuovamente contestata agli stessi tre all’atto dell’esecuzione delle misure cautelari, poiché sorpresi a “fare aperitivo” presso l’abitazione di uno di loro.

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