«Stress da costante stato di allerta»: il servizio dei “coach online”

Uno studio del Centro Medico Santagostino, condotta su un campione di 4 mila pazienti,dai 18 anni agli over 65, ha indagato su come sono cambiate le abitudini di vita degli italiani con la quarantena. Oltre il 30% afferma di non riuscire a fare alcuna attività fisica, il 38% si sente fuori allenamento e quasi il 35% sente di aver dovuto rinunciare perché a casa «non riesce a fare nulla». Di contro, si registra un 26% di persone che riescono a sentirsi in forma quanto prima e quasi un 14% che si allena tutti i giorni.

Quanto all’alimentazione, quasi il 60% sostiene che vi presta molta attenzione. Un analogo 60% dichiara di non essere ingrassato. La maggioranza mangia 3 o 5 volte al giorno (colazione, pranzo, cena e uno o due spuntini durante il giorno): circa il 25% spezza la fame con frutta o verdura e solo quando ne ha davvero bisogno, mentre l’8% ammette che i cibi confezionati tipo merendine o biscotti industriali e la cioccolata hanno conquistato un posto nella dieta quotidiana (a fronte di un 34% che ne ha invece ridotto il consumo). Circa il 15% dichiara di avere difficoltà nel fare la spesa, potendo uscire poco e frettolosamente. Il tempo passato in casa per oltre il 35% del campione ha indotto a sperimentare in preparazioni di pizza, focacce e torte fatte in casa.

Sul piano emotivo, il 70% rivela di «cavarsela», sentendosi fortunato per non essere vittima dell’infezione da coronavirus. Uno su tre dice di provare «un generale senso di malessere» o essere «stufa/o dell’isolamento», mentre oltre il 20% si dice preoccupato per il lavoro e le difficoltà economiche future. In generale, ansia e stress sembrano essere abbastanza sotto controllo dalla maggior parte del campione (oltre 50%), anche se un 25% dichiara di sentirsi molto più stressato di prima. Le emozioni negative come paura, malinconia, rabbia e tristezza, registrano risposte meno nette (nella scala da 1 a 5, spiccano i 3), quindi nessun aumento eclatante ma siamo (forse) tutti più esposti  all’emotività. Sonno più tormentato per il 16%. Il 40% fatica a rilassarsi e solo il 12% dice di riuscire a farlo facilmente. «Viviamo in un costante stato di allerta che non ci permette di allentare la tensione e una generale forma di malessere ha iniziato ad accompagnare le nostre giornate, anche per chi continua a resistere e si sente bene», spiega Stefano Porcelli, psichiatra del Centro Medico Santagostino.

Il centro sta lavorando a un percorso di coaching online per le persone che hanno bisogno di un aiuto. «Le figure centrali, in questo percorso verso il benessere personale – spiega Paolo Toniolo, specialista in igiene e medicina preventiva e medico di medicina funzionale, nel board scientifico che ha curato l’avvio di questo nuovo servizio – sono i “coach”: specialisti della salute (psicologi, nutrizionisti o fisioterapisti) formati per diventare esperti del processo di cambiamento. L’approccio clinico è quello della medicina funzionale, quindi non alternativo né in conflitto con la medicina curativa, ma volto ad ampliare l’intervento di cura a una visione a lungo termine e d’insieme della persona». Il nuovo servizio è online, tramite chat quotidiane e videoconsulti settimanali, elaborato e poi seguito da un “esperto del cambiamento”.

Fonte: Adkronos Salute

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