Zaia: «Chiudere confini regionali? Il Sud è contro il Nord»

Il presidente della Regione Veneto in conferenza stampa ha parlato delle case di riposo: «Controlli quotidiani e ciclici». E sul lockdown: «Riapriamo il 4 maggio, spero anche prima»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nella conferenza stampa del 19 aprile ha presentato i dati regionali sul’epidemia di Coronavirus, cioè le terapie intensive, i contagiati, i morti, i nati. Ha parlato anche delle case di riposo, («in alcune ci sono zero contagi») delle riaperture, e delle chiusure del Sud Italia nei confronti del Nord (annunciate solo da Campania e Puglia, per il resto è solo un’ipotesi). «Noi abbiamo sempre accettato e ospitato tutti, è impensabile chiudere i confini regionali».

Per quanto riguarda le riaperture prima del 4 maggio, in via sperimentale, intorno al 27 aprile, Zaia ha ipotizzato che debba essere il governo a produrre un nuovo decreto al riguardo. Zaia ha anche parlato delle mascherine adesive, che sarebbe un’ingegnosa invenzione dei Veneti per ovviare al problema dell’elastico, per esempio nel caso dei parrucchieri. «Se avessimo tutti utilizzato le mascherine fin da subito – ha aggiunto il governatore – non avremmo avuto questi numeri per quanto riguarda contagi e decessi».Rispondendo alle domande Zaia ha anche parlato delle elezioni regionali, insistendo sul fatto che votare ai primi di luglio potrebbe essere una soluzione intelligente per le Regioni, anche perché a settembre-ottobre tornerà il virus. Se non si vota a luglio si rischia di votare nel 2021 e i governatori devono avere i pieni poteri per gestire le emergenze.

«I ragazzi che ora lavorano a Londra vorrebbero tornare in Italia – ha aggiunto Zaia – . Si blindano in casa, senza uscire nemmeno per fare la spesa, perché se si ammalano si devono arrangiare. Si parla tanto di fuga di cervelli, come se quelli che son rimasti non fossero  intelligenti».

A Zaia è stato chiesto se c’è il rischio di arrivare alla “caccia all’untore”, in riferimento al pestaggio di Albignasego (Padova), dove appunto un uomo sarebbe stato picchiato perché stava correndo senza mascherina. Zaia ha condannato la violenza ma ha definito «irresponsabile» chi esce senza mascherina, anche per correre. Infine una battuta sulle mascherine di Grafica Veneta distribuite gratuitamente dalla Regione: «Non abbiamo speso un centesimo».