M5S, Barillari espulso: «Colpevole di non essermi venduto al Pd»

Lo annuncia lo stesso il consigliere regionale del Lazio: «Cacciato dopo 10 anni di vero attivismo dal basso»

Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio, è stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Lo annuncia lui stesso con un tweet di fuoco: «Sono stato cacciato dal M5S dopo 10 anni di vero attivismo dal basso, oggi sono dichiarato “colpevole” di essere rimasto coerente ai valori e alle promesse fatte ai cittadini, “colpevole” di non essermi mai venduto al Partito Democratico».

Barillari è stato espulso dopo le sue dichiarazioni contro l’obbligatorietà del vaccino antinfluenzale e anti-pneumococco per over 65 nella regione Lazio, a partire da settembre. Le sue parole a Radio Cusano Campus: «Mi sono stupito perché sembra stiano sfruttando il panico collettivo che c’è per l’emergenza per far passare atti straordinari, senza alcun confronto pubblico con il mondo scientifico anche indipendente. E’ una delibera ingiustificata, ho chiesto quali sono i dati, i costi, se ci guadagna una casa farmaceutica, se ci sono conflitti d’interesse».

E ancora sulla gestione dell’emergenza: «Sono stati fatti molti errori, non c’è un piano pandemico, è mancato un coordinamento. Non siamo stati in grado di gestire l’isolamento. Abbiamo chiuso l’italia in maniera esagerata quando alcune regioni non avevano neanche dei casi. I danni economici in alcune regioni saranno più gravi dei danni sanitari».

(ph: imagoeconomica)

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