Buoni spesa, Tosi: «Moduli complicati e rischio guerra tra poveri»

L’ex sindaco di Verona: «Ha senso complicare la vita in questo modo a chi ha già problemi? Inoltre si esclude chi riceve già degli aiuti»

«I moduli dei buoni spesa del Comune per gli indigenti sono troppo complicati da compilare, soprattutto se pensiamo che sono appunto destinati alle fasce più deboli della città». A dirlo è l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, che si chiede: «Ha senso complicare la vita in questo modo a chi ha già problemi? Anziché venire incontro ai poveri, qui si rischia di metterli in difficoltà ulteriormente con un modulo pieno di domande, di caselle e di richieste di informazioni. Fogli su fogli, burocrazia e lungaggini anche su una questione del genere».

E contraddizioni che rischiano di «creare discriminazioni e una sorta di guerra tra poveri. Il modulo infatti esclude dai buoni spesa le persone che ricevono altri aiuti, in particolare qualche pacco di alimenti dalle associazioni di volontariato. Ma è giusto non dare un buono spesa di centinaia di euro a un indigente solo perché ha avuto tre pacchi di pasta o di latte o qualche altro genere di prima necessità da altri? È una evidente fregatura. Serve più semplicità e maggiore buon senso, spero che l’Amministrazione possa sentirci da questo orecchio».

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