Studio tedesco: «Non ci si infetta facendo la spesa o toccando oggetti»

Secondo gli esperti «i rischi sarebbero minimi». Una tesi che contraddice i risultati di un’altra ricerca statunitense secondo la quale il virus sopravvive un giorno sul cartone, tre sull’acciaio e cinque sulla plastica

Uno studio tedesco guidato dall’epidemiologo Hendrik Streeck, direttore dell’istituto di Virologia dell’Università di Bonn ha concluso che non si correrebbero «significativi rischi di essere contagiati» andando a fare la spesa. Il motivo principale? «Abbiamo notato che l’epidemia – hanno spiegato alla rete televisiva lussemburghese Rtl – si diffonde quando le persone si trovano a distanza ravvicinata per un periodo di tempo abbastanza lungo».

Si ridurrebbero invece al minimo i rischi di contagio a causa del contatto con gli oggetti: «Abbiamo raccolto campioni dalle maniglie delle porte, dai telefoni, dalle toilette, ma non è stato possibile coltivare il virus in laboratorio partendo dal materiale preso con quei tamponi. Per prendersi il virus in questo modo bisogna che qualcuno tossisca nella sua mano, tocchi immediatamente il pomello di una porta e subito dopo qualcun altro dovrebbe afferrare lo stesso pomello e toccarsi la faccia», spiega il virologo.

Una ricerca che in sostanza contraddice i risultato di uno studio statunitense secondo la quale il virus riuscirebbe a sopravvivere per un giorno sul cartone, per tre giorni sull’acciaio e per cinque giorni sulla plastica. Disinfettare la spesa, usare il più possibile i guanti sono alcune delle accortezze utilizzate a seguito della diffusione di questi dati scientifici.

(ph: imagoeconomica)

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