Brugnaro: «Chiusura maniacale, mi scuso con chi è stato multato»

Il sindaco di Venezia: «Lo do per certo che sarà un disastro se non si riaprirà presto». Poi la stoccata al governo: «Fanno 17 task force e neanche una chiamata ai sindaci? Io lo faccio gratis»

«Non si può tenere chiuso tutto per sempre, adesso basta. Se continuano a rinviare le riaperture sarà un disastro». Queste le parole del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro prima ai microfoni di RadioUno e poi ribadite durante la sua conferenza stampa quotidiana. Un discorso, quello del primo cittadino, che va al di là delle riaperture economiche e si concentra anche sulle conseguenze psicologiche che queste limitazioni stanno avendo sulla popolazione. Tanto che arriva a scusarsi con le persone controllate e con chi è stato multato: «È la legge, non sono d’accordo, ma la devo applicarla. La gente sta cominciando impazzire dopo due mesi è chiusa in casa e posso dire che questa cosa sta cominciando a stancare».

«Sono stato ubbidiente alle misure del Governo – ribadisce Brugnaro – ma non sono d’accordo con questa chiusura generalizzata e quasi maniacale. Non so neanche se ce la faremo a recuperare certe filiere. Lo do per certo che sarà un disastro se non si riaprirà al più presto. A Venezia poi abbiamo un turismo internazionale e la gente non tornerà per mesi qualunque cosa facciamo. Qui ci sono migliaia di persone che hanno perso completamente i redditi e questa non è gente che vuole essere assistita, ma è gente che chiede di lavorare, perché se non moriremo di coronavirus, moriremo di fame».

Poi la stoccata finale al governo: «Hanno fatto 17 task force ma non vogliono sentire i sindaci. Io lo faccio gratis, 16 ore al giorno, faccio l’imprenditore da sempre, ma dal governo neanche una telefonata anche se siamo passati dal Carnevale al disastro economico. Inutile che ci dicano di fare la nostra parte, quella la facciamo già. Noi tiriamo la cinghia e ne usciremo ma non prendeteci in giro».

Tags: ,