Coronavirus, studio australiano: «Immunità di gregge? Un mito»

Se si rinunciasse alle restrizioni esponendo la popolazione, secondo la ricerca i risultati sarebbero devastanti con epidemie cicliche e aumento di morti e contagi

L’università del New South Wales (Australia) ha condotto una ricerca sulla biosicurezza arrivando alla conclusione che «l’immunità di gregge è un mito». Gli scienziati hanno fatto un esempio con l’epidemia che stiamo combattendo in questo momento del Coronavirus: se si rinunciasse alle restrizioni esponendo così la popolazione al Covid con lo scopo di costruire un’immunità naturale, il risultato sarebbe invece quello di epidemie cicliche anche di altri ceppi, forza lavoro fortemente ridotta per malattia e ancora morti. Non meno grave e preoccupante il fatto che i contagi salirebbero fortemente, ci sarebbe necessità di più lockdown perché il sistema sanitario sarebbe troppo gravemente impattato.

«Al momento – ha concluso lo studio – non sappiamo quanto duri l’immunità da Covid-19, non sappiamo se si formino mutazioni anche minori che farebbero circolare un ceppo leggermente differente. Se questo avvenisse, non sappiamo se una precedente esposizione offrirebbe una sufficiente immunità».

(ph: shutterstock)