Le Iene: «Tamponi: la “disobbedienza” civile di Zaia ha salvato vite?» [VIDEO]

Il governatore attacca Oms e Iss: «Non ci hanno dato indicazioni corrette» Il professor Crisanti ribadisce: «Le parole d’ordine sono andare a caccia del positivo asintomatico che sta vicino a quello che si è ammalato»

Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, inviati de Le Iene, raccontano la scelta controcorrente del governatore Luca Zaia, che in Veneto ha deciso di fare di testa sua e disobbedire a tutte le linee guida. Prima delle altre regioni italiane, infatti, da noi è partita una campagna a tappeto di test per il Covid-19, nonostante il parere contrario delle istituzioni sanitarie.

Durante il servizio del programma di Italia Uno, viene sentito anche il professor Andrea Crisanti che rivela: «Il 20 gennaio io avevo mandato una lettera all’amministrazione dell’ospedale (di Padova, ndr), un mese prima dal paziente uno. Ho fatto rapporto spiegando di aver iniziato a mettere a punto un test e che compravo i reagenti».

Il presidente Zaia: «Se non avessimo fatto subito quei 3.000 tamponi a Vò, non avremmo mai scoperto i primi 66 positivi asintomatici. Non li avremo mai messi in quarantena e sarebbero andati in giro come untori inconsapevoli. Ho ricevuto un sacco di attacchi per la mia decisione di fare tamponi a tutti, ho dovuto disobbedire alle linee guida di Oms e Iss. Gli stessi che non mi hanno mai detto: ti consiglio di comprare mascherine, respiratori e tamponi. Per chi ha studiato il caso Wuhan, queste tre cose mi sembrano l’abc. Perchè non abbiamo avuto queste indicazioni?».

Per Crisanti la paola d’ordine è: «Andare a caccia del positivo asintomatico che sta vicino a quello che si è ammalato».