Verona, scarcerato perchè positivo: trovato che vaga in stazione

Sboarina accusa la direttrice del carcere ma l’ex sindaco Tosi non ci sta: «Episodio gravissimo e lui scarica le proprie responsabilità. Ho chiesto l’accesso agli atti»

«Sboarina scarica le proprie responsabilità in merito a un episodio gravissimo. Andrò in fondo alla questione, ho fatto richiesta di accesso agli atti». L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, interviene con queste parole sulla vicenda del detenuto indiano scarcerato dalla Casa Circondariale di Montorio perché positivo al coronavirus, eppure libero di circolare in città tra la gente finché non è stato ritrovato in stazione. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Federico Sboarina al Corriere del Veneto «la direttrice del carcere ha fatto quello che ha voluto, e quell’ex detenuto è stato messo in strada senza preoccuparsi del suo isolamento sanitario, nonostante le precise disposizioni del Prefetto. Senza aspettare che l’impegno di tutti a trovare un alloggio arrivasse a buon fine e senza avvertire nessuno della sua decisione».

Ma Tosi non ci sta e attacca: «Sboarina non può chiamarsi fuori dalla responsabilità come si evince dalle ricostruzioni della direttrice Maria Grazia Bregoli e della Garante dei Detenuti Margherita Forestan, la prima dirigente pubblico, quindi non schierata politicamente, la seconda persona imparziale e stimata da tutti. Entrambe affermano che la stessa Bregoli ha scritto più volte a Sindaco, Prefettura e Ulss per trovare un nuovo alloggio temporaneo al detenuto senza però avere risposta. Il problema dunque era noto, lo stesso Sboarina ammette che era stato affrontato addirittura in due riunioni del Comitato per l’ordine pubblico. Eppure il Sindaco non si è mosso, non ha fatto nulla, salvo all’improvviso trovare una sistemazione immediata al detenuto indiano solo quando questo è stato trovato in stazione, libero di infettare altre persone ed il caso è diventato di pubblico dominio. Del resto non poteva certamente la Direttrice del carcere trovare un alloggio o una sistemazione, perché non ne ha la facoltà e nemmeno il potere, incombenza che per legge fa carico al Comune e all’Ulss. Insomma, Sboarina ha chiuso la stalla quando i buoi erano scappati, mentre la soluzione andava individuata in tempo utile. Ed è vergognoso e misero questo gioco dello scaricabarile che il Sindaco attua nei confronti di professioniste serie e competenti».

(ph: Wikipedia/lienyuan lee)

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