Fase 2, nuove regole su riaperture: le anticipazioni

Le prime ipotesi cominciano a prendere forma non tra poche difficoltà. E potrebbe non essere la ripartenza che molti sperano

Cosa aspettarci dalle decisioni che dovrebbero essere prese e comunicate nei prossimi giorni dal premier Giuseppe Conte? La task force di esperti, capitanata da Colao, avrebbe già presentato al governo un piano con le ipotesi di riapertura delle attività produttive che dal 4 maggio potrebbero far tornare al lavoro 2,7 milioni di persone. Insomma, la fase due inizia a prendere forma non tra poche difficoltà. Potrebbe non essere la ripartenza che molti sperano, Conte avrebbe già messo le mani avanti: «Non è un libera tutti».

Mezzi pubblici

Si calcola che dal 4 maggio il 15% di quelli che prendevano bus e metro torneranno a farlo. Si cerca quindi di creare un protocollo che permetta di rispettare tutte le regole di sicurezza.

Over 65 e altre fasce più fragili

Si tornerà gradualmente, tanto che la stima per il quattro maggio è di 2,7 milioni di lavoratori che torneranno a lavorare in sede. Alcuni di questi, però, dovranno essere protetti permettendogli di continuare a lavorare in smart working come per esempio gli over 65 e le altre fasce più fragili.

Gli spostamenti

Dal 4 maggio potrebbe cadere il divieto di spostamento tra Comune e Comune solo per essere esteso ai confini della regione di residenza. Ci potrebbe infatti essere il divieto di spostarsi da una Regione all’altra fatta eccezione per i casi di urgenza assoluta o di lavoro. Si sta lavorando anche ad un’eventuale riapertura dei parchi. Si pensa di valutare la situazione area per area.

Negozi, bar e ristoranti

Per quanto riguarda i negozi l’ipotesi di apertura è l’11 maggio mentre per bar e ristoranti non prima del 18. Si sta valutando l’ipotesi di concedere l’apertura per la vendita di asporto, da affiancare alle consegne a domicilio, già prima. I ristoranti potrebbero dover riaprire con capienza dimezzata per far rispettare le distanze di sicurezza. Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, si ipotizza che dovranno munirsi di attrezzature che possano permettergli di sanificare gli abiti. Per quanto riguarda tutti gli altri negozi, come i parrucchieri, il rapporto sarà quello di un cliente per ogni dipendente all’interno.

Vacanze

Il governo sta pensando di lanciare la campagna “Viaggio in Italia”. Innegabile che saranno vacanze diverse dalle solite e la capacità di spostamento sarà molto limitata. Quindi da escludere la possibilità di andare all’estero e si attendono soluzioni per poter usufruire delle nostre spiagge in tutta sicurezza.