25 aprile, Variati: «Festa sacra, chi la contesta è il malafede»

L’ex sindaco di Vicenza e sottosegretario dell’Interno sull’emergenza Coronavirus: «9 milioni di italiani controllati, 330 mila multe. 1200 braccialetti elettronici in più al mese per detenuti posti ai domiciliari»

«Sono 9 milioni i cittadini italiani che sono stati controllati, per un totale di circa 330.000 sanzioni, elevate sulla base delle disposizioni decise per le misure di prevenzione e protezione relative al coronavirus». A fornire la cifra aggiornata è il sottosegretario al ministero dell’Interno Achille Variati, nel corso di una videoconferenza stampa.

Per quanto riguarda i braccialetti elettronici, utilizzati per quei detenuti scarcerati e posti ai domiciliari a causa dell’emergenza Coronavirus, Variati spiega: «Complessivamente, in Italia sono stati attivati 5.200 braccialetti elettronici per detenzioni domiciliari e adesso ce ne saranno altri tremila. Con il decreto Cura Italia sono stati aumentati di 1.200 al mese in più, tra maggio e giugno. Tengo a precisare che è il giudice di sorveglianza che decide se un detenuto può completare la sua detenzione agli arresti domiciliari con il braccialetto e che questa ipotesi riguarda solo coloro che hanno un residuo di pena inferiore a 18 mesi; non possono essere presi in considerazione delinquenti abituali e detenuti sottoposti a particolari regimi di sorveglianza, come per i reati di mafia».

Infine un commento sulle polemiche nate con l’avvicinarsi del 25 aprile: «La Festa della Liberazione è sacra, fondativa della democrazia italiana liberata dal nazifascismo. La memoria di una delle pagine più dolorose e allo stesso tempo più gloriose della Storia d’Italia è d’obbligo: chi contesta è solo i malafede. Si era creata una incertezza, ma ora si è ben chiarito che i rappresentanti dell’Anpi, delle associazioni partigiane e combattentistiche, oltre ai sindaci, possono essere presenti alle cerimonie nei vari Comuni».

(ph: imagoeconomica)