Zaia: «Veneti civili e sanità pronta: tutte le carte in regola per ripartire»

Il presidente del Veneto nel punto stampa di oggi, 23 aprile: «Oggi abbiamo più pazienti non covid nelle terapie intensive rispetto a positivi. Trovare soluzioni al problema dei genitori che vanno al lavoro con l’impossibilità di accudire i figli»

«Questo punto stampa lo manterremo fino all’apertura poi si andrà di convocazioni in caso di comunicazioni importanti. Oggi abbiamo più pazienti non covid nelle terapie intensive rispetto ai covid postitivi». Inizia con questo annuncio la conferenza di oggi, 23 aprile, del presidente del Veneto Luca Zaia. «Siamo a 36 mila donatori e abbiamo raccolto oltre 55 milioni. Siete tantissimi, vi ringrazio tutti. Una 12enne che fa ginnastica artistica si è rotta una caviglia e ha donato il suo indennizzo per aiutare la sanità pubblica. Mi è arrivata una lettera anonima: a Mura, nel pieno della crisi del Coronavirus, una mattina ci siamo svegliati e in tutte le cassette della posta abbiamo trovato una mascherina in cotone con decorazione. Una signora ha fatto di notte le mascherine per gli abitanti e li ha donati senza dire niente a nessuno. Gianluca Caron è l’inventore della mascherina adesiva che si appiccica al viso per parrucchieri e barbieri, volevo ricordarlo».

«Stiamo attendendo alle 15 un incontro con tutti i governatori dove verrà fatto un punto della situazione. Piano piano si va verso il provvedimento per capire quale sarà l’indicazione del governo. I dati del Veneto ci dimostrano tre cose: siamo in grado di affrontare un’apertura dal punto di vista sanitario, la civiltà del rispetto delle regole che i nostri cittadini hanno dimostrato e una storia sanitaria di almeno 15 giorni senza lockdown (almeno il 40% delle imprese aperte) e abbiamo tutte le curve che vanno giù. Questo non vuol dire che il virus non ci sia e che si debba abbassare la guardia. Ma con gli accorgimenti ci si mette tranquillamente in sicurezza».

«L’assessore Lanzarin oggi alle 15 incontra il mondo della scuola e dell’infanzia per capire le soluzioni al problema dei genitori che vanno al lavoro con l’impossibilità di accudire i figli. Io credo che il tema delle aperture non può essere disgiunte con il tema della tutela dei minori. Dobbiamo mettere in piedi un sistema virtuoso magari coinvolgendo anche le scuole paritarie.

Per quanto riguarda le elezioni «noi governatori siamo d’accordo per votare prima dell’autunno. Perché si possono riaprire le fabbriche e non aprire i seggi? È difficile spiegare ai cittadini che non si vota a luglio quando si apre a maggio. Se dovesse tornasse il virus in autunno non andremmo più a votare».

Sul piano segreto del governo Zaia assicura: «Non sapevo nulla. Se è vero, e va chiarito velocemente, è altrettanto grave che la plancia di comando della Sanità non sia stata informata. Se hanno occultato lo scenario peggiore, noi lo dobbiamo sapere, per prendere provvedimenti e precauzioni, organizzare le strutture».

Sul vaccino per l’influenza e l’eventuale vaccino per il Covid Zaia dice no all’obbligatorietà: «Sul primo faremo una campagna massiccia per incentivarlo, ma ognuno ha la facoltà di decidere».