Creare un marchio, l’importanza del naming per un brand di successo

Il naming è fondamentale per un brand di successo e non può essere sottovalutato al momento della creazione di un marchio. Tra le aziende più importanti al mondo del 2019, secondo Forbes, si trovano realtà i cui prodotti e servizi fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.

Le prime cinque posizioni della top ten sono occupate da imprese attive nel settore tecnologico – in ordine Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook –  seguono poi Coca-Cola, Samsung, Disney, Toyota e McDonald’s.

Nella classifica dei primi dieci brand di successo si trovano quindi società molto diverse, attive in settori anche distanti tra loro. Ciò che senza dubbio le accomuna, però, è la scelta di un naming efficace, che per ogni realtà deve costituire il punto di partenza fondamentale per la creazione di un marchio forte.

Come ideare un marchio di successo

Fin troppo spesso il nome del brand viene sottovalutato, pensando che basti creare un servizio o un prodotto di qualità per avere successo e per far crescere l’attività. Questo è un aspetto indispensabile per favorire la produttività dell’azienda, ma senza la giusta attenzione al naming la società non riuscirà ad imporsi nel settore di riferimento.

Tutte le migliori società investono tempo e denaro nella scelta del nome, consapevoli che solo con una trovata efficace si potrà avere successo. A questo riguardo, è utile capire quali siano gli errori da evitare quando si crea un marchio per non mettere in pericolo la crescita del brand.

Innanzitutto, il nome scelto deve essere facile da ricordare e da scrivere ed essere in grado di rappresentare adeguatamente l’identità del marchio. Per questo motivo bisogna fare attenzione a scegliere un nome che non sia già in uso, non solo perché questa scelta potrebbe causare confusione nei consumatori, ma anche perché non  potrebbe essere considerato legalmente valido.

Un altro consiglio da tenere a mente quando si fa il brainstorming per la scelta del nome è di non utilizzare termini generici sia italiani che stranieri. Si tratta di un’accortezza determinante per evitare di non vedere riconosciuta la registrazione del marchio, soprattutto se si pensa di espandere la propria attività anche all’estero.

Logo e marchio: l’importanza di una scelta coerente

Il logo della società deve essere coerente con il marchio. Entrambi devono rappresentare al meglio l’identità della società che dovrà essere comunicata in modo chiaro e preciso ai potenziali clienti, senza lanciare dei messaggi contrastanti. Sia il logo che il marchio devono essere in linea con la mission dell’azienda, la quale ovviamente dovrà essere stata definita fin dall’inizio.

È bene sottolineare come il marchio talvolta venga spesso confuso con il logo, quando in realtà si tratta di due entità ben distinte. Con marchio si intende l’unione del logo con uno o più segni grafici. Il marchio nel tempo può cambiare, ci possono essere dei restyling con la modifica degli elementi grafici, mentre il logo della società resta fisso nel tempo.

La scelta di un nome efficace è necessaria per ottenere un logo incisivo e che riesca ad imprimersi nella memoria dei consumatori, contribuendo all’affermarsi del marchio nel settore di riferimento.

Le aziende più importanti riescono ad essere riconosciute attraverso i soli segni grafici del marchio. Si tratta comunque di un processo che richiede tempo, oltre che un’imponente attività di marketing gestita in maniera professionale. Un traguardo anche questo raggiungibile, in ogni caso, solo passando per la scelta di un naming valido e convincente.

(ph: shutterstock)

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