Coronavirus, la proposta per riaprire i bar: «Tavolini al posto dei parcheggi»

In questi giorni il capogruppo in consiglio comunale di “SchioCittà Capoluogo – PrimaSchio” Alex Cioni, ha proposto di ragionare sulla concessione, senza ulteriori costi, dell’ampliamento dei plateatici per bar e ristoranti al fine di andare incontro a tutti gli esercenti che dovranno lavorare riducendo considerevolmente il proprio potenziale nel rispetto delle regole del distanziamento sociale. Quando ci saranno le riaperture alla fine del lockdown per emergenza coronavirus infatti, si parla come possibile data del 18 maggio, molti locali avranno grosse difficoltà nel far rispettare le distanze.

Cioni fa poi sapere che alla prossima conferenza dei capigruppo, integrerà la proposta dell’ampliamento degli spazi esterni, con una serie di misure finalizzate ad agevolare questa categoria economica che nella cosiddetta fase 2 sarà la più penalizzata. «Se saranno confermate le linee guida del distanziamento sociale, dobbiamo trovarci pronti per proporre delle soluzioni che facilitino il lavoro di tutti gli operatori. Sono proposte realizzabili che dovranno interessare la città intera coinvolgendo direttamente le associazioni di categoria del settore con le quali ragionare di queste e altre misure» – spiega il consigliere comunale in una nota.

Per il centro storico, Cioni suggerisce di chiudere al traffico veicolare, almeno fino al prossimo autunno, via Carducci e via Pasubio alta, permettendo così agli esercenti che lavorano su queste vie di predisporre in strada i tavolini per accogliere la clientela. Per i negozi e le altre attività merceologiche, l’idea è di concedere l’utilizzo degli spazi prospicienti esterni per lo svolgimento di attività di pubblico intrattenimento o per esposizioni tipo negozi in strada come avviene durante il fine settimana di Sbaracco.

Per l’esponente del centro destra, si tratterebbe di prolungare lo Sbaracco per tutta l’estate, quando solitamente l’iniziativa ha la durata di un fine settimana. «Se le linee guida saranno quelle che ci si aspetta- sottolinea Alex Cioni – per molte attività il rispetto delle condizioni di distanziamento sociale risulteranno antieconomiche. Con tutte le conseguenze del caso. Dove possibile bisogna quindi fare posto ai tavoli per i bar e ristoranti prendendoli per esempio dai posti auto, così da aumentare gli spazi a disposizione per i gestori dei locali costretti a fare i conti con il distanziamento minimo – sottolinea Cioni. Tutto questo dovrà essere fatto senza ulteriori costi dando massima fiducia e autonomia agli esercenti».

(Ph. Shutterstock)

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