Tamponi, odontoiatri veneti a Zaia: «Perché noi no?»

«Siamo stupiti di non rientrare nelle categorie a cui verrà effettuato il tampone molto utile per
monitorare noi, i nostri collaboratori ed eventualmente i nostri pazienti, così come previsto per tutti i medici ed infermieri che lavorano a stretto contatto con pazienti potenzialmente infetti». Inizia così la lettera inviata dagli odontoiatri del Veneto al governatore Luca Zaia. A firmarla è il Coordinamento della Commissione Albo odontoiatri (Cao).

«Da sempre – si legge- gli odontoiatri sono preparati ad affrontare possibili agenti patogeni con un rischio per i
pazienti prossimo allo zero. Nonostante questo siamo stati ligi osservatori del Dpcm di marzo, che prevedeva dovessimo effettuare solamente urgenze e cure indifferibili per non sovraccaricare i pronto
soccorso degli ospedali impegnati nella lotta a Covid-19. Siamo stupiti di non rientrare nelle categorie a cui verrà effettuato il tampone».

«Nonostante tutto – proseguono i rappresentanti degli odontoiatri – la classe odontoiatrica ha deciso molto responsabilmente, per evitare spostamenti di persone al tempo pericolosi, di chiudere gli studi per
l’attività ordinaria, ma di garantire comunque le prestazioni che avessero carattere di urgenza e indifferibilità, rimanendo in prima linea a dare una mano alla sanità pubblica sotto pressione. Nella speranza che lei voglia coinvolgerci – è l’invito a Zaia – ribadiamo la totale disponibilità degli odontoiatri veneti a collaborare in
questo difficile momento».

(Fonte: Adnkronos)

(Ph. Shutterstock)

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