Lorenzoni, rettifica nel giro di due ore: solidarietà anche alla Lega

Ieri le sedi vicentine sono state vittime di un attacco sul quale sta indagando la Digos. Il Veneto che vogliamo esprime solidarietà solo per il Pd, poi si corregge. Altre realtà locali hanno espresso una condanna che sembra unilaterale

Dopo l’attacco alle sedi del Pd e della Lega vicentine, sono arrivati molti messaggi di solidarietà. Uno di questi è del movimento Veneto che vogliamo, vicino ad Arturo Lorenzoni, candidato presidente del Veneto in opposizione a Luca Zaia. Ma il loro messaggio è rivolto esclusivamente al Pd: «Ancora una volta i fascisti vigliacchi cercano di intimidire i democratici. Il giorno 26 aprile è stata attaccata la sede del Partito Democratico di Vicenza, a cui va tutta la nostra solidarietà e sostegno, mentre chiediamo alle Forze dell’Ordine un’indagine rapida ed efficace nell’individuare e punire i responsabili di questo ignobile attacco. Altresì chiediamo al Comune di Vicenza (medaglia d’oro per la resistenza) di reintrodurre con effetto immediato la clausola antifascista dal regolamento che disciplina l’affitto degli spazi pubblici per dare un chiaro segnale di difesa dei valori democratici nella nostra città. Il Coordinamento Provinciale di Vicenza del Veneto che Vogliamo esprime piena solidarietà al PD vicentino ed alla sua segretaria Chiara Luisetto. La Resistenza continua».

Anche Cgil e Cisl Vicenza esprimono una condanna che sembra unilaterale all’attacco: «Il giorno dopo la Festa della Liberazione la Cisl Vicenza è costretta a mostrare la nostra solidarietà al Pd provinciale per il grave atto avvenuto oggi pomeriggio, violento e intollerante». «La CGIL di Vicenza esprime inoltre vicinanza e solidarietà al Partito Democratico, vittima del grave atto intimidatorio, che ha coinvolto in misure minore anche la Lega, la cui sede si trova nelle vicinanze, avvenuto proprio nel giorno in cui abbiamo ricordato la festa della Liberazione dal regime nazi-fascista e abbiamo celebrato il ritorno della libertà, del pluralismo e della democrazia nel nostro paese. Chiede infine alle forze dell’ordine di indagare per fare piena luce sull’accaduto e per individuare i responsabili dell’attacco».

Stessa cosa da parte del capogruppo del PD in Consiglio regionale Stefano Fracasso che «condanna gli atti vandalici commessi nel pomeriggio di oggi contro la sede del Partito Democratico di Vicenza. Un atto di viltà senza scusanti. In queste settimane il Partito Democratico vicentino si è messo al servizio della comunità, delle forze sociali, degli amministratori. Evidentemente agli stolti questo dà fastidio. L’auspicio è che le forze dell’ordine e la magistratura trovino presto i responsabili».

Infine il Gruppo Più Europa A Vicenza che «esprime la propria piena solidarietà al Partito Democratico della Provincia e della Città di Vicenza per la vile aggressione subita. Il nostro impegno non violento nasce proprio dalla consapevolezza che la violenza politica sia un pericolo da non dimenticare mai e da monitorare costantemente. La violenza politica che ha subito il Pd vicentino è doppiamente grave dato che accade nel contesto di un’emergenza sanitaria ed economica come quella che stiamo vivendo, in cui l’unità di tutta la società è fondamentale. La democrazia liberale in cui viviamo va difesa ogni giorno e in questi momenti drammatici dobbiamo essere ancora più uniti contro chi cerca di minarla».

+++ AGGIORNAMENTO +++

Veneto che vogliamo invia questa nota: «Ci teniamo a rivolgerci nella solidarietà anche alla Lega: la comunicazione ci è giunta dopo aver inviato il comunicato stampa. Perdonate per non esser stati più puntuali nella comunicazione. Il post Facebook di 30 minuti fa infatti si riferiva anche alla Lega».

(ph: Facebook Partito Democratico Manfredonia)

Tags: ,