«Carcere Verona, superati i 60 contagi: è emergenza sanitaria»

Il segretario generale del sindaco di polizia penitenziaria S.PP.: «Totale indifferenza delle istituzioni locali e nazionali. Ora aspettiamo solo il morto»

«Nel carcere di Verona oramai abbiamo superato i 60 contagi tra poliziotti, detenuti e sanitari. Oggi apprendo di altri contagi tra il personale di polizia penitenziaria. Abbiamo scritto a tutte le istituzioni. Ora aspettiamo solo il morto». Questo è il commento del segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo che non nasconde la sua preoccupazione. «Non riusciamo a trovare una spiegazione all’indifferenza delle istituzioni locali e nazionali di fronte a tutto questo. Nel carcere di Verona si corre un chiaro rischio di provocare morti. È sconcertante capire che non importa niente a nessuno delle condizioni lavorative e della salute dei poliziotti penitenziari e dei detenuti».

«Tutto questo non appartiene ad uno stato di diritto. Servono interventi veloci e risolutori, quale la rimozione del direttore e la delega al garante dei detenuti e la contestuale evacuazione del carcere e relativa sanificazione. Chiedere all’Asl e alla Regione di provvedere immediatamente a fare tamponi a tutti i detenuti e poliziotti – conclude Di Giacomo -. Intanto ho iscritto nuovamente al Prefetto pregandolo di intervenire per evitare l’aggravarsi della già difficile situazione sanitaria e di sicurezza all’interno del carcere di Verona. Nel contempo ho organizzato la mia presenza, ad oltranza, sotto la Prefettura di Verona a partire dal 7 maggio sino a quando non verranno presi seri provvedimenti atti ad allentare i rischi da contagio».

(ph: fondazione cariparo)

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