Coronavirus a Vo’ Euganeo: l’intuizione di Jacopo Monticelli, l’infettivologo della “prima ora”

Il medico 33enne, in servizio all’ospedale di Schiavonia, il 18 febbraio scorso fu tra i primi a valutare i sintomi del Covid-19 su un paziente anziano

Azienda Ulss 6 Euganea, Padova, 27 aprile 2020 – Un’intuizione. È martedì 18 febbraio quando il dottor Jacopo Monticelli, 33 anni, infettivologo in servizio all’Ospedale di Schiavonia dal luglio 2019, viene chiamato a valutare un uomo ricoverato in Geriatria: soffre di un’insufficienza respiratoria via via peggiorata fino a trasformarsi in polmonite interstiziale.

Quell’uomo, un anziano di Vo’ Euganeo, viene trasferito in Terapia intensiva. Di lì a poco entra in ospedale un secondo anziano, con il quale si scopre che il primo era solito giocare a briscola al bar. Stesso quadro clinico, stesso tipo di polmonite. Parlandoci insieme, Monticelli scopre che anche altri avventori dello stesso bar-locanda lamentavano sintomatologia respiratoria.

L’infettivologo contatta la Direzione medica, avvisando di una possibile epidemia di polmoniti interstiziali localizzata presso quel bar di Vo’ e dicendo che ha intenzione di far testare entrambi i pazienti per SARS-CoV-2. Viene avvisata la Direzione Sanitaria dell’Ulss 6 Euganea: si procede dunque per scrupolo a effettuare il test Covid-19, nonostante le linee guida ministeriali indichino la necessità di un contatto acclarato con persone di rientro da zone della Cina interessate dal virus. Venerdì pomeriggio, è il 21 febbraio, arriva l’esito: positivi entrambi per SARS-CoV-2. Scattano immediatamente le misure di sicurezza per pazienti e operatori. L’intero ospedale di Schiavonia viene chiuso a nuovi accessi. Il resto è storia.

“Erano due casi troppo strani ma nessuno, all’epoca, si immaginava esistessero casi autoctoni in Italia. Abbiamo voluto insistere per fare una diagnosi chiara”, dice oggi Monticelli. L’eccezione alla regola, in presenza di sospetto clinico, può innescare rivoluzioni. A conferma che la strada imboccata – e seguita – dalla Sanità veneta è quella giusta.

*Post pubblicato sulla pagina Facebook di Domenico Scibetta, direttore generale Ulss 6 Euganea.

(Nella foto l’infettivologo Jacopo Monticelli)