Fase 2: cosa cambierà dal 4 maggio in 10 punti

Attenzione anche ad altre due date: il 18 maggio e il primo giugno

Ieri sera il premier Giuseppe Conte si è collegato in diretta nazionale per annunciare agli italiani le decisioni prese in vista della fase due che partirà dal 4 maggio (clicca qui per leggere il discorso). Resta l’obbligo di evitare gli assembramenti, indossare i dispositivi di sicurezza come mascherine e guanti e mantenere il distanziamento sociale. Tre condizioni delle quali viene sottolineata più volte l’importanza, soprattutto il questo momento di allentamento e convivenza con il virus.

I 10 punti

  1. È consentito lo spostamento all’interno della Regione per incontrare i congiunti e rientrare al proprio domicilio.
  2. Nelle Regioni ci si può spostare per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza e motivi giustificati di lavoro.
  3. I sindaci possono disporre la chiusura di aree in cui non si può rispettare o non viene rispettato il distanziamento sociale.
  4. Le scuole restano chiuse.
  5. Accesso ai parchi: sarà consentito ma con distanziamento sociale e i sindaci potranno chiudere i parchi dove si generano assembramenti.
  6. Attività sportive: graduale ripresa delle attività sportive per gli atleti professionisti o non professionisti ma di interesse nazionale. Rispetto del distanziamento e attività a porte chiuse per gli atleti di sport individuali.Per l’attività motoria è necessario mantenere un metro di distanza, a meno che non si sia famigliari conviventi.
  7. Celebrazione dei funerali: senza assembramenti, all’aperto con utilizzo di DPI e rispettando la distanza di sicurezza. Nelle prossime settimane riapertura ad altre cerimonie religiose
  8. Attività di ristorazione: con asporto consentita, senza assembramenti vicino ai locali. Il cibo non si può consumare davanti al posto di ristoro.
  9. Attività produttive: riaprono le manifatture, le costruzioni e il commercio all’ingrosso funzionale alla manifattura e alle costruzioni. Rispetto di protocolli di sicurezza sul luogo di lavoro e che disciplina i flussi di lavoratori dalla casa al luogo di lavoro.
  10. Le Regioni forniranno aggiornamenti quotidiani sull’andamento della curva epidemica e sullo stato del sistema sanitario regionale. Saranno indicati alcuni indicatori sentinella che serviranno a valutare le eventuali chiusure.

Cosa succederà il 18 maggio e il primo giugno

Questo per quanto riguarda il 4 maggio. Conte ha inoltre annunciato che ci saranno altre date da tenere d’occhio, in particolare il 18 maggio per la riapertura del commercio al dettaglio e il primo giugno per la riapertura più ampia di bar, ristorazioni, parrucchieri, centri estetici, centri per il massaggio.