Zaia boccia Conte e controbatte con nuova ordinanza: i 6 punti

Il presidente del Veneto: «Bisogna aprire, qui noi manteniamo le nostre famiglie e il resto d’Italia. Non sono io che sconfino ma il governo. C’è gente disperata»

«Ieri sera è stata una brutta serata, abbiamo atteso, speravamo che ci fosse un approccio un po’ diverso rispetto a quello annunciato da Conte». Inizia così la conferenza stampa di oggi, 27 aprile, del presidente del Veneto Luca Zaia. «Anche i termini utilizzati non sono stati dei migliori. Siamo davanti un’emergenza, è giusto che si condivida una sfida con i cittadini che sono da due mesi in quarantena. I dati ci dicono che il virus c’è e continua ad esserci però l’approccio deve essere razionale e la comprensione che il sacrificio si può fare ma non si può protrarre in questa maniera. Domani c’è una reinfezione? Ci si dà delle regole e la si affronta. Ma bisogna aprire e non lo dico perchè va di moda. Basta guardare a Wuhan, Singapore, la Corea».

«Io non dico che il comitato scientifico non abbia ragione però così si alimenta il conflitto sociale. Come facciamo a dire parrucchieri e barbieri che forse apriranno il primo giugno? C’è gente disperata. Si deve ripartire. E non è una visione cinica per pensare solo ai soldi. Qui noi manteniamo le nostre famiglie e il resto d’Italia. Io capisco che ci siano altre zone a cui non importa così tanto di ripartire. La nostra recessione è quella del Paese. Non sono io che sconfino, è il governo. Ho firmato un’altra ordinanza visto che sconfino».

I punti

1) è consentito spostamento in bici o a piedi con distanziamento nel proprio comune. Vuol dire che si esce di casa senza limitazioni almeno nel territorio comunale. Questo è valido dalle 18 di stasera

2) è consentito per i residenti in regione lo spostamento per raggiungere le seconde case e imbarcazioni che si trovano al di fuori del comune di residenza. Questo è attivo da domani alle 6

3) E’ ammessa la vendita di cibo per asporto tramite veicolo: il car delivery o il take away in macchina

4) Negli ambienti di lavoro si applica il protocollo di sicurezza

5) Obbligo di distanziamento di un metro, utilizzo di mascherine, guanti o igienizzante

6) Restano in vigore le altre ordinanze, salvo i cambiamenti disposti da questa