Appalti pilotati con giro d’affari di 300 mila euro: 4 arresti

L’indagine è partita da Vicenza dopo l’esposto presentato da una nota azienda di ristorazione

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza, con la collaborazione dei colleghi dell’Arma locale, stanno eseguendo in queste ore, nelle province di Palermo, Livorno e Venezia, quattro misure cautelari degli arresti domiciliari a carico degli appartenenti a un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di episodi di corruzione fra privati.

I provvedimenti, disposti dal GIP di Vicenza, sono frutto di un’articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, avviata lo scorso novembre, a seguito di un esposto presentato da una nota azienda del territorio vicentino, leader a livello nazionale nel servizio di ristorazione. L’attività dei militari ha consentito di acclarare che gli indagati, sfruttando la fiducia della proprietà, orientavano sistematicamente le procedure di aggiudicazione degli appalti privati del gruppo a favore di imprese disponibili a riconoscere al sodalizio una percentuale dell’importo del contratto di forniture di opere o servizi.

Dalle indagini dei Carabinieri, il ricavato dell’attività delittuosa del sodalizio criminale, per quanto al momento accertato, supera i 300.000 euro. Altre 45 persone, rappresentanti e/o titolari di impresa, risultano invece deferite in stato di libertà poiché ritenute responsabili della sola corruzione tra privati, quali elargitori delle tangenti.

Fonte: Adnkronos