Zaia: «Polemiche solo su di noi, ho capito che il problema d’Italia è il Veneto»

Il governatore nel punto stampa di oggi: «Non escludo di fare nuove ordinanze. Basta dire che ho ambizioni nazionali, lasciateci lavorare in pace»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi, 28 aprile, ha annunciato che la macchina dei tamponi è stata riparata ed è tornata a regime. «Vorrei fare una riflessione rispetto a quello che sta accadendo. E’ giusto spiegare che il Veneto fino a venerdì scorso noi abbiamo sempre applicato i DPCM in maniera restrittiva. Siamo ancora oggi con un’ordinanza in piedi che prevede che i supermercati siano chiusi la domenica. Abbiamo introdotto i 200 metri. Non posso accettare che qualcuno insinui che i veneti non siano persone per bene. Il mondo intero guarda al Veneto. E’ anche vero che non mi posso girare dall’altra parte quando mi chiedete delle risposte. Barbieri e parrucchieri hanno diritto a delle risposte e al rispetto. Se le strade sono piene non è colpa della regione ma del governo che ha deciso di usare i codici Ateco e il silenzio-assenso. Chi fa errori deve riconoscerli. Penso non siano sbagliati i codici Ateco o le deroghe anzi, penso si potesse fare di più. Firmare un’ordinanza dove si permette alle persone di passeggiare senza avere il metro dietro pensa sia un bel segnare da dare ai cittadini. Si fa polemica solo sul Veneto, ho capito che il problema dell’Italia è il Veneto. Voglio sottolineare che non ho nessun progetto di scalata nazionale chiedo solo che ci lascino lavorare in pace. Io sono concentrato sul Veneto, i veneti hanno bisogno di me, punto».

«Non escludo di fare altre ordinanze. Per il discorso delle seconde case si va individualmente, solo per controllare che sia tutto ok e poi si torna a casa, non si alloggia lì. Così metto a repentaglio la salute di chi? Ci vuole buon senso. Io non revoco le mie ordinanze, se qualcuno non le ritiene giuste le impugna. Se cercassimo il conflitto sociale avremo evitato di fare ordinanze e avremo date “è colpa di Roma”. Invece siamo convinti che non servono casini ma buone azioni. Io faccio appello al governo: stabiliamo quali sono le regole per mettere in sicurezza la nostra vita e basiamoci su quelle. Non serve scrivere una Treccani di regole per ogni cosa».

«Nessuno ha capito cosa accadrà il 4 maggio ed io ho letto tutto il DPCM. Hanno preannunciato nuovi provvedimenti, spero che la notte e il giorno porti consiglio. Il turismo è in grave in difficoltà mentre all’estero stanno già facendo pubblicità. Dobbiamo recuperare il tempo perso. E’ stato utile fare la quarantena ma ora si deve ripartire. Ai veneti faccio un appello: rispettate le regole, altrimenti si torna alla casella di partenza».