Coronavirus: crollano rapine, truffe e delitti. Unico reato in aumento è l’usura

Il report sulla delittuosità in Italia elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza

Il Coronavirus influenza anche i reati e le violazioni di legge. Secondo il report sulla delittuosità in Italia elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza abbiamo un crollo generale di tutte le attività criminose, in particolare per quanto riguarda i delitti. L’unica che registra una crescita è l’usura.

Delitti

Tra le regioni italiane in cui a marzo si registra il maggior calo del numero dei delitti al primo posto ci sono Lombardia e Veneto, proprio le regioni in cui per prime sono state adottate le misure per il contenimento del coronavirus. La Lombardia tuttavia è la regione dove si registra il maggior numero di delitti commessi dal 1 al 31 marzo 2020 (10.841) sebbene rispetto al 2019 si segnali un decremento del 72,8% (39.908 reati totali). Seguono poi la Campania, con 7.973, il Lazio, con 7.644, la Sicilia, con 6.153 e il Piemonte con 5.565. Il Veneto, con 4.119 episodi è al nono posto.

Usura

Il reato di usura è l’unico delitto che registra un incremento a marzo, nel pieno dell’emergenza coronavirus. In particolare, a marzo del 2020 sono stati segnalati 12 casi di usura rispetto agli 11 dello stesso periodo del 2019 (+9,1%), dei quali 5 in Campania (a fronte di nessuno nel marzo 2019). 3 nel Lazio (rispetto a 2), 1 in Lombardia e in Sicilia (a fronte di 1) e 1 in Veneto e in Liguria, dove non si erano registrati casi nel marzo 2019.

Truffe, frodi informatiche e rapine

Se la Lombardia è la regione in testa per i furti (oltre che per danneggiamenti, lesioni dolose e reati inerenti agli stupefacenti) la Campania detiene il primato delle rapine con 168 episodi nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 31 marzo 2019. Nello stesso periodo del 2019 erano state 447 (-62,4%). Seconda, ma solo per 10 casi in meno, la Lombardia con 158 rapine commesse nel periodo di riferimento, seguono il Lazio con 112 e la Sicilia con 97 episodi. In testa ancora la Campania per le truffe e le frodi informatiche: 959 episodi nel solo mese di marzo contro i 941 della Lombardia, i 650 della Sicilia, i 626 del Piemonte, i 594 del Veneto e i 585 del Lazio.

(ph: imagoeconomica)

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