«Mascherine a 50 centesimi: a nessuno conviene produrle, italiani a rischio»

Caon (Forza Italia): «L’analfabestimo economico del governo danneggia la salute dei cittadini. Si tornerà alla situazione di febbraio quando erano introvabili»

«Evidentemente il dramma della carenza di dispostivi personali di protezione non ha insegnato nulla al governo che ora, calmierando il prezzo ci riporta indietro di due mesi». È quanto sostiene Roberto Caon, parlamentare di Forza Italia in merito all’annuncio, da parte del premier Conte, di un prezzo fisso per le mascherine.

«Fino a poche settimane fa – prosegue Caon – le mascherine erano introvabili. Poi le chirurgiche, consigliate dai medici a chi non deve svolgere compiti sanitari, hanno cominciato a circolare a prezzi molto alti, anche fino ai 5 euro. Ora si trovano senza difficoltà a circa un euro, un prezzo sicuramente maggiore rispetto a quello che avevano prima dell’emergenza. Ma almeno si trovano, anche grazie alle imprese italiane che hanno cominciato a fabbricarle, investendo sulle loro linee di produzione. Con il prezzo imposto, il margine di guadagno previsto dagli imprenditori si azzererà, e a nessuno converrà più produrle. Del resto, è bastato il semplice annuncio della vendita obbligatoria a 50 centesimi, per vedere fenomeni di accaparramento nelle farmacie, dove erano state acquistate all’ingrosso per un prezzo ben maggiore. Il rischio è quello di tornare alla situazione di fine febbraio, favorendo il mercato nero e impedendo alla popolazione di uscire in sicurezza. Ancora una volta l’analfabetismo economico di questo governo danneggia tutti gli italiani».

ph: shutterstock

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