Zaia: «Dal 4 maggio rivoluzione negli ospedali veneti». Ecco cosa cambierà

Il presidente del Veneto: «Le mascherine devono diventare come i vestiti, non serve una legge per evitare che le persone non vadano in giro nude». «Numero di ricoveri e terapie intensive oltre il quale torneremo alla chiusura»

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi 29 aprile, ha voluto fare delle considerazioni: «Abbiamo un piano per arrivare a 30 mila tamponi al giorno entro l’estate. Forse riusciremo a superare anche il 30 mila».

Audio Whatsapp choc

«Girano degli audio su Whatsapp che sono imbarazzanti dove si insinua che la strategia del Veneto è aumentare i morti per Coronavirus classificando come decessi Covid anche quelli che non lo sono. Chi ha fatto girare questo video ne renderà conto. Non è assolutamente vero».

Strade piede, lockdown non esiste più

«Mi hanno detto che esageravo dicendo che il lockdown non esiste più ma è così. Non è colpa dei cittadini, i camion e i furgoni si spostano perchè possono grazie ai codici Ateco e il silenzio-assenso. E fanno finta che queste aperture siano colpa di Zaia e non di un DPCM. Almeno prendetevi la responsabilità.

Mascherine come i vestiti

«C’è ancora chi non ha capito che la mascherina è fondamentale. E’ come i vestiti: non ci vuole una legge che vieti di uscire nudi ma tutti si mettono gli indumenti per buon senso. Non serve fare una legge. La stessa cosa per le mascherine»

Numero ricoveri e terapie intensive per tornare a chiudere

«Stiamo lavorando per fissare i ricoverati e le terapie intensive. C’è un numero oltre il quale noi non possiamo permetterci di essere liberi. Noi non abbiamo dossier segreti, raggiunto questo numero si torna a chiudere. Non vorrei che qualcuno si fosse fatto l’idea che tutto è finito. E’ possibile affrontare l’apertura. Investiamo sulla messa in sicurezza dei cittadini. Il pericolo di nuovi focolai è reale»

Take away impeccabile

«Tutti quelli che sono coinvolti nel take away si stanno comportando bene e in maniera impeccabile. C’è qualcuno che è riuscito a fare lo spritz da asporto: i veneti sono creativi e si sanno arrangiare, complimenti. Solo i veneti lo possono fare».

Rivoluzione negli ospedali

Ieri abbiamo approvato il piano di riapertura degli ospedali ma cambia il modo di accesso: mascherina obbligatoria, porte di ingresso diminuite. La filosofia è quella di mettere in sicurezza i cittadini. I ricoverati verranno tamponati. Ai cittadini chiedo di valutare fino in fondo il fatto che in ospedale virus e batteri sono più presenti. Il 4 maggio riprendono le attività come prima dell’emergenza Covid. L’ospedale rimane un territorio da monitorare dove l’allerta dev’essere massima. Rivediamo gli accessi negli ospedali evitando molti accessi. Dovranno essere presidiati da personale sanitario con misurazione della febbre, dispositivi di sicurezza. Rivediamo gli spazi evitando le aggregazioni. Le visite saranno solo su prenotazione e dilazionate ogni 15 minuti con la possibilità che arrivino solo con un accompagnatore. Le prenotazioni si fanno con attività di remoto, non ai Cup. Per quanto riguarda i ricoveri, per il pronto soccorso rimane il triage separato: chi ha sintomi fa un percorso, in caso contrario andranno in pronto soccorso. Prima di qualsiasi ricovero si predispone il tampone (previsti 1600 tamponi al giorni per chi viene ricoverato). Mentre si aspetta l’esito il paziente verrà messo in uno spazio protetto. Lo stesso discorso per gli interventi chirurgici programmati. Per la programmazione delle visite specialistiche che sono state sospese ce ne stiamo occupando».

Ospedali Covid

Cercheremo di farli tornare alla normalità. La parte ambulatoriale riprenderà già la settimana prossima.

Terapia intensiva

Manterremo tutti i posti in più creati durante questa emergenza proprio nell’eventualità di un ritorno

Visite parenti ricoverati

Saranno visite ridotte con accessi limitati e in orari limitati

Analisi del sangue

Meglio prenotare, stiamo cercando di fare in modo che non vi sia aggregazione, aumentando i punti di prelievo.

Chi deve partorire

Ci sono protocolli per mettere in sicurezza madre e neonato.