Zaia: «Aprire tutto è possibile, basta mettere i cittadini in sicurezza»

Il presidente del Veneto nel punto stampa di oggi: «Lunedì tornano al lavoro 1 milione e 200 mila persone. Ma quelli che sono costretti a rimanere chiusi?»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi, 30 aprile, illustrando il bollettino annuncia di essere arrivati al traguardo di 350 mila tamponi effettuati.

Donazioni

«36 mila 723 donatori, abbiamo raggiunto i 57 milioni di euro. Ringrazio tutti quelli continuano a versare. Cito Centro Marca Banca che ha versato 261 mila e 200 euro. Ringrazio anche il Consorzio del Prosecco Doc che ha versato 200 mila euro».

Riunioni, attività aperte e chiuse

«Abbiamo fatto videoconferenza tutta ieri e ne abbiamo anche oggi con il ministro Boccia, Micheli. In corso ce n’è una tecnica sui parametri che si fisseranno come elementi di controllo. Lunedì ci saranno circa 1 milione e 200 mila lavoratori rientreranno in pista. Rimane il tema di tutti quelli che rimarranno chiusi: bar, ristoranti, centri sportivi, discoteche per esempio. Dobbiamo affrontare questa fase con prudenza e lucidità. I veneti si sono dimostrati eccezionali e si parla di noi in tutto il mondo. Fondamentale che si rispettino le regole. Non si tornerà velocemente ad una situazione come quella che c’era prima».

Ospedali, si cambia

«Gli ospedali non potranno essere presi d’assalto come eravamo abituati. Si devono evitare assembramenti. La preghiera a tutti è quella di capire che l’ospedale non è il luogo più indicato per pensare di essere al sicuro dal virus. L’invito che faccio è di valutare fino in fondo le alternative prima di rivolgersi all’ospedale. Abbiamo una rete di medicina di base che ci aiuta moltissimo.

Convivenza con il virus

La guardia non va abbassata. Altre realtà hanno dimostrato che si può attivare una fase di convivenza con il rispetto delle regole, come la mascherina. Se mettessi in sicurezza i cittadini potremmo tranquillamente affrontare un’apertura a 360 gradi. Questa è la nostra proposta. Ci vuole sempre il parere della comunità scientifica ma proviamo un approccio diverso. Tutti abbiamo bisogno di lavorare e tutti abbiamo preso coscienza della situazione. Il Giappone non ha adottato misure straordinarie perchè loro culturalmente usano già la mascherina».

Diagnostica

«Siamo ancora i primi per i tamponi. Stiamo lavorando sulla qualità del test sierologico. Stiamo implementando le attività per le microbiologie. A settembre vogliamo arrivare a 30 mila tamponi al giorno».

18 maggio ed elezioni

«Mi sento con Salvini e non c’è fuoco amico. Confermiamo la volontà di andare a votare a luglio. Andare a votare in autunno è pericoloso per un discorso di recrudescenza del virus. I cittadini hanno un solo strumento che è il voto. Io ho sempre detto come abbiamo chiuso gradualmente è giusto che si riapra gradualmente. Il tutto va tarato sui modelli sanitari. Io non snobbo gli scienziati, c’è una grande responsabilità firmare un’ordinanza che riapre qualcosa. Abbiamo un comitato tecnico scientifico regionale molto valido ma è quello nazionale che mette il timbro finale».

Vale di più ordinanza di Zaia e DPCM Conte?

«Vale di più l’ordinanza di Zaia o il DPCM di Conte? Non spetta a chi controlla decidere. Ci vuole buon senso. Voglio ricordare che la nostra ordinanza non è illegittima, anzi. E’ più restrittiva del DPCM».

Apertura differenziata

«Il professor Crisanti per noi è un faro ma lui fa il suo mestiere ed ha un approccio purista. Dobbiamo trovare un equilibrio tra vita e convivenza col virus. Ad oggi noi come regione non abbiamo nessuna proposta sul tappeto di tamponi. Dobbiamo affrontare le situazioni in base alle peculiarità».

Protesta in Parlamento della Lega

«La protesta in Parlamento? E’ una misura corretta per esprimere il proprio dissenso».