Vicenza, commercianti reagiscono a post: «Offensivo, esigiamo rispetto»

«Ci sentiamo profondamente offesi dal post Facebook pubblicato ieri da tale Giulio Bernardi, e poi rimosso , che in uno sproloquio scritto con astio e livore ha definito “evasori” i commercianti del centro storico, artigiani e partite IVA, colpevoli di essersi ritrovati in Campo Marzio per manifestare la volontà di tornare a lavorare in sicurezza». Inizia così il comunicato dell’associazione “Vetrine centro storico” di Vicenza, che reagisce alle polemiche social sorte dopo il flash mob in Campo Marzo del 1 maggio.

«Secondo questo signore, che dimostra di avere una visione estremistica della vita e nel cui vocabolario è verosimile manchino le parole libertà e democrazia, i lavoratori che, con dignità, compostezza e nel rispetto delle misure di sicurezza, sono scesi “in piazza” per esprimere la sofferenza economica che stanno vivendo, la quale avrebbe enormi ripercussioni sui posti di lavoro dei propri dipendenti, dovrebbero essere schedati e in qualche modo puniti –  prosegue la nota -. Una vergogna inaudita!!!! Al di là dei contenuti del post su cui non vogliamo dilungarci oltre poiché si commentano da soli, ci lascia sconcertati il “like” di approvazione che il Bernardi ha ricevuto da Sandro Pupillo, capogruppo in consiglio comunale della lista civica “Da adesso in poi” che ricordiamo è stata votata da molti negozianti. Non possiamo accettare che figure istituzionali possano pubblicamente applaudire agli insulti rivolti ad una categoria di persone perbene che lavorano onestamente e danno lavoro a centinaia di famiglie. Siamo lavoratori onesti  – conclude l’associazione ed esigiamo rispetto!!!». Il consigliere Pupillo nel frattempo ha spiegato la sua posizione in post in cui annunciava anche il suo ritiro dai social.

(Ph. Facebook – Le Vetrine del Centro Storico)