Fase 2, il governo fa chiarezza (forse): «Gli amici non sono congiunti»

AGGIORNAMENTO DOMENICA 3 MAGGIO

Autocertificazioni

Nella circolare inviata dal Viminale ai prefetti sulle nuove misure per la fase 2 in vigore da domani e fino
al 17 maggio non viene citato il modulo di autocertificazione finora esibito dai cittadini al momento dei controlli ma l’autocertificazione può comunque essere richiesta dalle forze di polizia. In particolare, secondo quanto si legge nel provvedimento, «le circostanze giustificative di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, possono essere fomite nelle forme e con le modalità consentite».

«La giustificazione del motivo di lavoro – è scritto nella circolare – può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata».

Sport

«Sì agli allenamenti individuali anche per gli sport di squadra. E’ quanto prevede la circolare del Viminale
inviata ai prefetti sulle nuove misure per la fase 2 in vigore da domani e fino al 17 maggio.

«Sulla base di una lettura sistematica delle varie disposizioni, suffragata da un orientamento condiviso in sede interministeriale, si ritiene sia comunque consentita, anche agli atleti, professionisti e non, di discipline non individuali, come ad ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento».

Aziende

La prosecuzione di tutte le attività consentite” è subordinata “al rispetto dei contenuti del protocollo di
sicurezza negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, del protocollo di sicurezza nei cantieri, anch’esso sottoscritto il 24 aprile 2020, e del protocollo di sicurezza nel settore del trasporto e della logistica del 20 marzo 2020, eliminando ogni altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva. Il sistema della verifica della sussistenza delle condizioni richieste per la prosecuzione delle attività aziendali, basato sulle comunicazioni degli interessati ai Prefetti, previsto nella previgente
normativa, viene, infatti, sostituito con un regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni contenute nei protocolli richiamati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Spostamenti

Viene sancito “il divieto per tutte le persone fìsiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative,
di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute” ed è in ogni caso consentito “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” ma una “volta che si sia fatto rientro, non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento sopra indicati”. E’ quanto si legge nella circolare del Viminale inviata ai prefetti sulle nuove misure per la fase 2 in vigore da
domani e fino al 17 maggio.

Congiunti

La definizione di congiunti comprende «i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonché
le relazioni connotate ‘da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti’».

Sabato 2 maggio il governo, sul sito dedicato, ha pubblicato le famose FAQ, frequently asked questions, per quanto riguarda il decreto del 26 aprile, che illustra la cosiddetta Fase 2 sulle misure per il contenimento del coronavirus in italia. Nei giorni scorsi aveva fatto molto discutere soprattutto il termine “congiunti“. Il governo Conte era stato sommerso da critiche per non aver tenuto conto di legami affettivi diversi dal matrimonio o dalla parentela, poi era interventuto il viceministro Sileri, che veva parlato di amici e di sesso, ma oggi, con la pubblicazione delle FAQ, è arrivata la doccia fredda.

«Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti (vedi faq successiva), che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie».

«L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)».

Doccia fredda o tiepida? Un «affetto stabile» infatti, non potrebbe essere un amico che conosciamo da 20 anni? O da 3, ma con cui abbiamo stabilito un legame? Samo appesi al filo dell’autocertificazione e della morbosità e invadenza, o discrezione, dell’ordine costituito, nel momento di controllarci. In ogni caso, non possiamo riabbracciare ancora nessuno: distanziamento di un metro e mascherine obbligatorie. A proposito di autocertificazione, il governo specifica che essa non serve più per andare al lavoro, né per fare una passeggiata.