Fase 2 e funerali, vescovo Chioggia: «Deve controllare il prete chi ha la febbre?»

«Ho chiesto che non tocchi al prete controllare i 15 che entrano in chiesa col termoscanner, perché non ci fidiamo della loro parola» ha scritto monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia, su Facebook. «Ecco la risposta: “Eccellenza Reverendissima, sulla prescrizione del termoscanner abbiamo richiamato più volte il Ministero, dicendo l’impossibilità per le parrocchie…. Non c’è stato nulla da fare: questa la condizione che ci pongono per poter fare i funerali”».

«Ma ciò è richiesto anche a chi entra in tutte le altre parti. Già ogni persona deve sapere che non può uscire se ha ha febbre! Tocca al sacerdote fare il guardiamo sanitario anche di ogni persona? Magari chiedere anche il certificato che ha fatto il tampone! Chi passa per strada accanto ad altri va controllato con termoscanner? Allora diciamo alla gente: niente funerale in Chiesa, ci hanno gabbato. Abbiano il coraggio di dire alla gente che i loro morti se li portino dritti al cimitero! Non infingimenti! Proibite e basta. A conclusione ho comunicato ai preti di fare come di è fatto in questi due mesi : cioè al cimitero. Toccherà al custode vigilare su chi, quanti e quale le condizioni di chi entra».

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