Sindacato bancari sui presiti da 25mila euro: «Alcuni istituti ci stanno marciando»

Sileoni, segretario generale della Fabi, ha esposto a Mattino 5 i problemi del decreto liquidità

«Alcune banche procedono con la valutazione del merito creditizio anche per i prestiti fino a 25.000 euro: su questo punto il decreto del governo è poco chiaro e, nello spazio interpretativo che si è creato, alcuni istituti ci stanno marciando». Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Mattino Cinque su Canale 5.

«Sulle norme – ha aggiunto – c’è stata molta confusione, si è creato un cortocircuito anche per quanto riguarda i profili penali relativi al reato di bancarotta. Ma le lavoratrici e i lavoratori bancari sono in prima linea per cercare di aiutare chi è in difficoltà, con i direttori di filiale e i gestori imprese che hanno chiamato anche in anticipo la clientela per dare indicazioni sulle procedure».

Parlando dell’applicazione del decreto liquidità, Sileoni ha spiegato che «alcune banche stanno valutando la situazione e ritengono poco conveniente questi prestiti garantiti dallo Stato, li erogano per dovere sociale anche se non hanno margini di guadagno su queste operazioni».

(Ph Imagoeconomica)

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